Sono stati mesi molto duri. Improvvisamente, la vita di ognuno di noi, ha subito una battuta d’arresto. Senza preavviso, senza alcuna scadenza. Uno stop generalizzato che non ha discriminato nessuno; tutti insieme, adulti e bambini, uniti da una situazione eccezionale. La scuola, adeguandosi a un momento storico straordinario, non si è mai fermata e ha proseguito l’anno scolastico, e la sua corsa formativa, con la modalità della formazione a distanza.

I docenti dell’Istituto Comprensivo di Venafro, Don Giulio Testa, di fronte all’emergenza attuale, sono stati chiamati responsabilmente a trovare delle nuove modalità che permettessero di superare le distanze, e le barriere fisiche, offrendo agli studenti l’opportunità di continuare a svolgere le lezioni da casa con la “didattica a distanza”.

Anche quest’anno il Miur ha coinvolto le istituzioni, del primo e del secondo ciclo, nel “Premio scuola digitale”: un’iniziativa che promuove l’eccellenza della scuola nell’apprendimento e nell’insegnamento, incentivando l’utilizzo delle tecnologie e favorendo l’interscambio delle esperienze nel settore della didattica innovativa.

Il Don Giulio Testa di Venafro, per il secondo anno consecutivo, ha partecipato all’iniziativa con progetti di coding, gaming, creatività digitale e robotica: tutti lavori ad alto contenuto innovativo e tecnologico. Gli alunni delle attuali classi 4^A, 4^B e 4^C, guidati dalle docenti Silvana Calleo e Gilda Valerio, hanno partecipato al laboratorio che presentava attività semplici e divertenti, mirate allo sviluppo del pensiero procedurale/computazionale attraverso la programmazione (coding) in un contesto di gioco.

Sono stati capaci di ricercare ed applicare algoritmi risolutivi di un problema e testarne immediatamente la riuscita, anche attraverso l’uso dei robot, sperimentando la procedura applicata e verificare, nell’immediato, la bontà delle scelte fatte, coltivando e sviluppando le strategie risolutive del pensiero computazionale.

Durante il percorso laboratoriale è stato utilizzato FMS Logo, il software di programmazione, che attraverso un apposito “codice” obbedisce a specifiche regole, sintattiche e grammaticali, impartisce comandi alla tartarughina-automa.

In via del tutto eccezionale per quest’anno, il 12 maggio in videoconferenza, si è svolta la cerimonia di premiazione del Premio digitale Molise. Una rappresentanza degli alunni del Testa ha presentato il lavoro svolto ricevendo i complimenti della giuria, dei docenti e dei dirigenti presenti all’evento; il progetto “Da FMSLogo a Ozobot” ha ricevuto la menzione speciale.

“Ci tengo a ringraziare – ci ha tenuto a sottolineare il dirigente scolastico Marco Viti – tutti i ragazzi e i docenti per il pregevole risultato raggiunto. Sono orgoglioso che, nonostante il periodo storico particolare che stiamo vivendo, il nostro istituto si sia distinto per impegno e qualità”.