la desolazione dell'attuale villa comunale di Isernia

Nel contesto della protesta anomala montata per l’ammodernamento e finalmente per la cura che merita l’unico polmone verde della città: la villa comunale.

la desolazione dell'attuale villa comunale di Isernia
la desolazione dell’attuale villa comunale di Isernia

 

Prima di intervenire sulla questione e affrontare l’argomento, abbiamo voluto informarci ed ascoltare le campane avverse per trarre delle riflessioni che ci preme condividere con Voi lettori.

Eravamo presenti stamattina in villa per ascoltare e farci un’idea, che sostanzialmente ha confermato, quello che dai social network era emerso: un gran polverone senza sostanza.

Il bravo Emilio Izzo ha esposto con concetti più che condivisibili la necessità di rivalutare la villa e proteggere il verde e gli alberi esistenti, anche lui  forse, non ha chiaro il quadro degli interventi che saranno adottati nel breve periodo in questo luogo, e come crediamo, finalmente potrà diventare un parco fruibile, non solo da tossici e padroncini di cani che preferiscono la nostra villa per far defecare i loro inseparabili compagni a 4 zampe.

Prima di entrare in argomento e chiarire delle verità inoppugnabili, ci siamo stupiti di qualcuno che ha dichiarato di dover osservare la villa com’è adesso per l’ultima volta, prima che si compia lo scempio di lavori estremamente necessari, forse non rendendosi conto che da anni questo parco è ridotto ai minimi termini e tutto può considerarsi, tranne un parco verde cittadino.

Abbiamo assistito alla simbolica e non seguita, restituzione di 4 tessere elettorali contro l’ammodernamento della villa. Con il senno retroattivo, quelle persone dove erano a cavallo tra il 2011/2012, quando, l’opposizione consiliare, attuale governo cittadino, impedì la cementificazione selvaggia dell’area della stazione con ricorso di tre cittadini elettori? In quel contesto, ricordiamo che due di essi, erano i genitori dell’attuale assessore comunale Marco Amendola, che oggi viene accusato immeritatamente di aver acconsentito ai lavori in villa. Se oggi, il progetto del parco verde a ridosso del terminal bus sulla stazione diverrà realtà, il merito è di quella opposizione consiliare che oggi governa.

Le circa 20 persone che hanno alzato il polverone villa comunale oggi, forse erano impegnate nel posto fisso alla Ittierre o nella vecchia Esattoria e  vogliono impegnare il loro gran tempo libero in questioni pubbliche. Su questo possiamo essere d’accordo, ma almeno si guardino i progetti e non si sparino sentenze senza informazioni circostanziate, solo per il gusto della contrarietà a prescindere.

E veniamo al progetto che forse ancora si ignora e alla distruzione degli alberi che insistono in quest’area da circa una sessantina di anni e non secolari (tra gli anni 30/50 era il campo sportivo della città).

Ebbene, chi stamattina affermava erroneamente che verranno tagliati degli alberi per realizzare un campo sportivo, non è al corrente che dove è previsto un piccolo campetto, non verrà tagliato nessun albero.

Circa 5 mesi fa, nei normali controlli previsti dal Corpo Forestale per garantire la sicurezza e l’incolumità di mamme e bambini che frequentano quotidianamente il parco, vi fu’ un sopralluogo e dagli esperti forestali, nell’area dove vi sono i giochi, vennero individuati 3 alberi secchi e pericolanti. Oltre ad un quarto albero secco e di altrettanta pericolosità che troviamo al confine del viale, attaccato al cordolo di cemento, a pochi metri da dove sarà realizzato il campetto polivalente. I 4 alberi vennero cerchiati di rosso ad indicarne la pericolosità e la necessità di abbatterli.

Veniamo ad un’altra dolente nota, la realizzazione come previsto dal progetto di un campetto polivalente.

In questo caso stamani e sui social network, ne abbiamo letto e sentito di tutti i colori. Chi affermava che sarebbe stato realizzato uno stadio regolamentare. Altre voci parlavano di un campo di calcetto agonistico, che sarebbe stato poi affidato a privati per lucrarci. Nulla di più errato, basta informarsi e capire che nel progetto – senza strumentalizzazioni politiche – è previsto un campetto aperto delle dimensioni di 12 X 20 metri che occupa a conti fatti, solo il 4% dell’intera superficie della villa comunale.

Quest’area polifunzionale, più che un vero e proprio campetto, sarà fruibile da bambini dagli 8 ai 10 anni che non trovano più interessi nell’area ludica e potranno aggregarsi nel campetto con i piccoli canestri del mini basket o nella pallavolo. Il campetto sarà aperto e collocato trasversalmente a Corso Garibaldi per evitare che qualche pallone possa sfuggire e invadere la strada, ma sostanzialmente sarà una risposta adeguata a quello che assistiamo quotidianamente in villa, come stamani, mentre una cinquantina di persone erano riunite in protesta, alle loro spalle i bambini col pallone giocavano nel fango.

Si è parlato stamattina di cementificazione selvaggia. Anche in questo caso bisogna rispondere adeguatamente per una giusta informazione. Il poco cemento che sarà utilizzato, è solo quello di una soletta di circa 20 centimetri in cui ricadrà il campetto e null’altro. Nel progetto, è previsto un particolare manto erboso sintetico che permette il rimbalzo del pallone, mentre all’esterno si avrà cura di piantare il tappeto d’erba naturale: di cemento all’esterno non si vedrà nemmeno un centimetro.

Inoltre, il piccolo campo sarà fruibile gratuitamente e non recintato, perfettamente integrato con l’area verde. Un altro particolare. Sull’’area dove sarà inserito il campetto, l’erba naturale non può crescere, in quanto vi sono gli alberi che con la loro ombra ne impediscono la crescita, e come vi sarete resi conto, dove si realizzerà il campo, da qualche anno vi è un’assurda  duna di terra per evitare che i bambini possano giocare!

Altri particolari non assolutamente trascurabili che riguardano il progetto generale.

Parliamo a questo punto di quella che è la forestazione, e il necessario polmone verde che dovrà essere implementato, rispetto ai pochi alberi scarsamente manutenuti da decenni.

Anche in questo caso, nel computo del progetto risulta che verranno piantati 10 alberi subito per poi aggiungerne altri 5.  Le dimensioni di tali alberi oscilleranno tra i 3 e i 5 metri con fusti tra i 10/15 cm. ( non alberelli di un metro, come qualcuno affermava).

Le essenze botaniche della nuova piantumazione, verranno scelte con il supporto del Corpo Forestale dello Stato, in modo da rispettare le caratteristiche della villa comunale, e molte di queste essenze verranno fornite dal vivaio Forestale.

Tutte le superfici che ora sono ridotte ad un cumulo di terra e fango saranno ricostituite con manto erboso naturale, manutenute e preservate. Nel progetto sono previsti due apporti innovativi: il Wi – fi free per collegamenti internet e il sistema di video sorveglianza a distanza, per evitare gli atti di vandalismo a cui siamo abituati a registrare con frequenza sistematica. Per realizzare questi lavori ci vuole il tempo necessario, e naturalmente, prima di posizionare e rifare i viali, ricostituire l’inesistente splendore di siepi e cordoli, bisogna realizzare gli impianti.

Finalmente, dopo 40 anni avremo di nuovo la nostra villa comunale, degna di chiamarsi tale, rispondente alle esigenze delle famiglie e soprattutto dei bambini. Un luogo dove sarà possibile recarsi  con l’I- Pad e collegarsi ad internet gratuitamente e leggersi semplicemente un libro, senza assistere a quella visione spettrale che è l’attuale villa comunale di Isernia. Per un paragone con una villa comunale funzionante e ben integrata alle esigenze del territorio e dei cittadini fruitori, invitiamo ad una visita nella villa comunale di Venafro, dove al suo interno ci sono campi  di Basket, Pallavolo, di bocce etc.

Pietro Tonti Dir. Futuro Molise