Mentre gli eroi partigiani liberavano le principali città d’Italia dalle bande fasciste che seminavano stragi di italiani innocenti al servizio dell’occupante nazista, gli anglo americani con i loro indiscriminati e spesso folli bombardamenti consumavano altre stragi di innocenti, peraltro fornendo la sponda alla falsa propaganda del regime criminale-fantoccio di Salò.

Le bombe gettate dai caccia Usa tra la popolazione isernina il 10 settembre del ’43, con la disumanità di chi ben sapeva di seminare altre stragi di innocenti, furono la conseguenza di quello scenario, di cui fu sì responsabile principale il criminale regime fascista che aveva trascinato l’Italia nel disastro, ma lo fu anche il modo di agire degli angloamericani con i suoi caccia, anch’esso incurante e sprezzante verso le vite umane e persino delle ricchezze storico artistiche dell’Italia.

La memoria delle vittime di Isernia grida ancora giustizia contro una guerra che, come tutte le guerre, nacque solo per le brame spartitorie dei briganti capitalisti sulle pelle di milioni di morti, figli di operai e contadini, di povera gente, e nella quale l’Italia fu disastrosamente trascinata a sostegno del suo versante peggiore, quello del mostro nazifascista.

A fronte delle responsabilità diretta dei caccia Usa per la strage di Isernia, ancor di più rimane una verità storica oggettiva: senza il regime criminale di Mussolini nato per conservare il potere degli sfruttatori (capitalisti, banchieri e latifondisti italiani), l’Italia non sarebbe stata trascinata in quella disastrosa guerra al fianco del mostro nazista di Hitler a sua volta generato dal capitalismo tedesco, sicché in Italia si sarebbero evitate sia le stragi nazifasciste sia le folli bombe angloamericane, e i tanti isernini, bimbi, donne e uomini innocenti, forse avrebbero potuto continuare a vivere in pace in questa città.

Ecco perché al Parco della Rimembranza di Isernia, ogni X Settembre, tanto il ciarpame “sovranista” e fascista del terzo millennio, quanto le cosiddette “forze democratiche istituzionali”, non hanno alcun titolo di appropriarsi della memoria delle quelle vittime, visto che nell’interesse capitalistico continuano a seminare e istigare guerre e miserie, perpetrando le loro responsabilità del passato, le stesse che portarono anche alle bombe di Isernia in quel tragico 10 settembre del ’43.

Una Giunta di destra al servizio della borghesia del cemento e dei suoi profitti, qualche anno or sono, tolse alla città di Isernia persino lo spazio del vecchio e storico campo sportivo dedicato proprio alla memoria del X settembre, peraltro violando il vincolo di destinazione che un isernino aveva impresso a quella sua donazione, che aveva fatto nello spirito di far risorgere Isernia dalle macerie, perché vedeva giocare dei ragazzi per strada senza uno spazio per lo sport.