I pubblici ministeri della Direzione distrettuale antimafia di Palermo, Francesca Dessì e Geri Ferrara, hanno chiesto il rinvio a giudizio per i 6 indagati dell’operazione “Passepartout“ che ha portato alla luce un presunto intreccio fra la famiglia mafiosa di Sciacca (Agrigento) e una parte della politica. L’udienza preliminare davanti al Gup è stata fissata per il 9 settembre.

Tra gli indagati principali c’è Antonello Nicosia, 48 anni, di Sciacca, ‘assistente parlamentare della deputata di Italia Viva, Giuseppina Occhionero, anche lei indagata e destinataria della richiesta di rinvio a giudizio. Sulla parlamentare Occhionero pesa l’accusa di falso con l’aggravante di avere agevolato l’associazione mafiosa.

Secondo gli inquirenti, avrebbe dichiarato falsamente, in diverse attestazioni indirizzate alle case circondariali di Agrigento, Sciacca e Palermo che, nel dicembre del 2018, Nicosia “prestava una collaborazione professionale diretta, stabile e continuativa”.