Sul “Corriere della Sera”, la brava giornalista Milena Gabanelli, denuncia uno stato delle cose inquietante.

“Su 2.994 viadotti, di cui non era chiara la proprietà, dopo un anno di indagine, Anas scopre che 983 sono i suoi, 586 sono di un altro gestore, ma ben 1.425 sono risultati senza un proprietario e gestore identificato. Nessuno se ne occupa e non viene fatta nessuna manutenzione”.

Il Molise, per una volta, non deve fare i conti con l’ennesima follia che interessa il nostro Paese. Per questo dovremmo stare più tranquilli? Assolutamente no! Anzi, a maggior ragione non sono tollerate giustificazioni sullo stato disastroso di alcune strutture presenti in regione.

Sempre secondo Anas, come riferisce la Gabanelli, “oltre il 50% delle strutture ha compiuto i 40 anni di età e quasi una su quattro ha superato i 50. Non è possibile risalire con certezza al gestore di un ponte perché nella maggior parte dei casi ha registrato passaggi di proprietà o di gestione. Se i titolari sono privati, come nel caso di Consorzi o singole società, possono subentrare contenziosi, fallimenti, decessi. Cambiano gli uomini, i riferimenti, e tutto si confonde. Nel caso di enti pubblici, le responsabilità si rimpallano davanti al Tar, e in assenza di interventi tutti confidano nella buona sorte”.

Il 19 Dicembre 2018 sul tavolo di Danilo Toninelli al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti arriva una lettera allarmata: «1425 cavalcavia non hanno una proprietà». Mittente: amministratore delegato Anas SpA. L’informazione resta riservata: troppo calda la tragedia del Ponte Morandi. Si tratta però di infrastrutture che incrociano 27.000 km di statali e autostrade, e su cui nessuno fa manutenzione. Ora tutti sanno”.

Milena Gabanelli conclude lanciando un appello ad Anas e Ministero competente: “A questo punto tutti sanno. Occupatevene, magari prima del prossimo crollo”.