Certamente suggestivo il sito urbano di Venafro da anni scelto per l’Opera al Laghetto, appunto il laghetto di Corso Lucenteforte al rione Ciaraffella nel quale si specchia la Palazzina Liberty e sulle cui acque -tempo permettendo, ieri purtroppo appuntamento saltato causa avverse condizioni atmosferiche ! – dovrebbe essere rappresentata in serata e domani martedì 30 agosto La Cavalleria Rusticana, opera in atto unico di Mascagni, evento di grosso impatto artistico e fortemente voluto e finanziato dalla Regione Molise col sostegno di diverse istituzioni pubbliche del territorio, dalla Provincia di Isernia al Comune di Venafro tanto per citare. Ebbene siffatte positive serate artistiche dalla consistenza organizzativa indubbiamente di rilievo sono messe in forse dalla “benevolenza” o meno di Giove Pluvio, leggi condizioni atmosferiche, dalla cui “magnanimità” dipende l’effettuazione dell’opera, avendo come riparo in alto … solo le stelle ! E domenica sera, come scritto, è stato necessario rinviare la “prima”, viste le avverse condizioni atmosferiche ! A questo punto l’ovvio interrogativo di tanti a Venafro : “Non sarebbe il caso -si chiedono diversi venafrani ambosessi e di età diverse- attivarsi per attrezzare opportunamente la quarta città del Molise, ossia la nostra, con servizi e strutture adeguate alla cultura, all’arte ed al progresso di tutte le fasce di età, giovani in primis ? Venafro, città di spicco del Molise, è invece priva praticamente di tutto per fare e promuovere cultura, tolta la ridotta Liberty dalle dimensioni interne però contenute e come tale impossibilitata ad ospitare eventi di rilievo e di richiamo popolare”.

Il prosieguo delle esternazioni : “Ne è dimostrazione quanto avviene per l’Opera al Laghetto, iniziativa bellissima in un luogo assai suggestivo, ma promossa all’aperto ed esposta conseguentemente alle bizze del tempo, come accaduto per la serata operistica domenicale rinviata causa maltempo . Si, è tutto bello sulle acque sorgive venafrane con la Liberty sullo sfondo, ma è bastato qualche ora di abbondante acqua piovana perché tutto saltasse !”. Dal che le proposte popolari : “E’ tempo che ci si attivi -sono i pareri diffusi ed ampiamente condivisi dalla massa dei venafrani- per riconoscere a Venafro i diritti naturali a fare e promuovere cultura, arte, teatro, musica ect. Oggi, vista l’assenza assoluta nella nostra città di servizi ad hoc, come ad esempio una spaziosa sala polivalente in cui allestire e presentare musica, teatro, letteratura, danza e cultura in genere, ossia tutto quanto l’intelligenza umana è capace di produrre, non è possibile fare alcunché e la cosa è gravissima!”. Altre considerazioni sul tema : “Anni addietro si prese a scavare all’esterno del Liceo Classico”Giordano” in via Del Carmine per creare un servizio polivalente per sport/arte ect. a servizio sia del mondo scolastico che della collettività cittadina. A monte c’era un consistente finanziamento della Provincia d’Isernia e i venafrani sperarono finalmente nella imminente disponibilità della nuova struttura di pubblica utilità. Vennero però alla luce resti archeologici, ogni cosa si fermò sul nascere, il finanziamento venne dirottato altrove e da allora al “Giordano” ed a Venafro sono rimasti in loco solo scavi incompiuti, sospesi ed abbandonati ! Ovviamente né si pensò nella circostanza d’intervenire altrove nel perimetro urbano venafrano per attrezzare opportunamente la città, che continua  di conseguenza a restare senza strutture adeguate per fare cultura, supplicando Giove Pluvio di essere “buono” ! E’ tempo di cambiare mentalità e tendenze, riconoscendo finalmente a Venafro i diritti che le si continuano a sottrarre. La città vuole crescere ma necessita dell’apporto delle istituzioni, esattamente come avvenuto altrove in Molise ! Solo a Venafro si legge tutt’altro <libro> ! Perché mai ?”. Ed intanto, mentre si sta scrivendo, il cielo comincia a “brontolare” … ! Speriamo bene per l’opera serale ! Anche perché Venafro intende fortemente “resistere”, esistendo !

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