La conferma scolpita al Monumento ai Caduti in piazza Vittorio Veneto nel centro storico venafrano

 

Da un occasionale visitatore arriva lo spunto per ribadire una notoria -per i venafrani- circostanza storica di Venafro: ossia che la città è più antica di mille anni rispetto a Roma. Un dato risaputo (ma non a tutti evidentemente, stando a quanto segue) risalendo le sue origini ai Sanniti, popolo del centro Italia antecedente all’Urbe. Il predetto ospite della città, girando e fotografando nel centro storico, ha fatto pervenire in redazione foto e interrogativo come di seguito : “Leggo al Monumento ai Caduti in piazza Vittorio Veneto, centro storico cittadino, -afferma l’ospite- che si vivrebbe a Venafro il terzo millennio ! Non siamo invece al secondo millennio ? E’ come riportato sulla pietra monumentale o è errato quanto scolpito ?”.

La nostra precisazione. “E’ esattamente così!”, spieghiamo. “Le origini di Venafro risalgono al millennio prima della fondazione dell’Urbe, rifacendosi ai popoli del centro Italia prima della fondazione e dell’ascesa al potere di Roma. Perciò è esatto quanto scolpito sulla pietra del Monumento in questione, ossia che il sacrificio di tanti giovani venafrani caduti nel primo grande conflitto mondiale del 1915/18 è avvenuto nel terzo millennio della storia cittadina”. Chiudiamo riportando l’iscrizione scolpita in basso sul Monumento in tema, che d’acchito aveva tanto disorientato il visitatore prima delle successive delucidazioni: “ALLA MEMORIA PERENNE DEI GIOVANI VENAFRANI CHE NEL TERZO MILLENNIO DELLA STORIA DI VENAFRO RICONSACRARONO COL SANGUE LA FEDE DELLA PATRIA NEL FATO DI ROMA – MCMXV/MCMXVIII “. Un ulteriore tassello, quanto appena riferito, dell’importanza storica di Venafro, del suo territorio e delle popolazioni che anticamente vi stettero, prima che subentrasse dirompente la potenza dell’Antica Roma, l’Urbe che tanto e tutto cambiò.

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