Venerdì 21 giugno, ore 18.00, presso la Palazzina Liberty di Venafro si svolgerà la presentazione del libro Assenzio, scritto da Maria Giusti, poetessa dell’anima.

La serata prevede la presenza delle Autorità locali e dei Presidenti delle Associazioni culturali “Città Nuova” e “Venafro Antica” e dell’Editore, Morena Zuccalà di 96, Rue de- la-Fontaine Edizioni (casa editrice toscana) che condurrà la serata. A seguire la relazione della filosofa Stefania Maria Gioia Giordano, fondatrice di un network di ricerca internazionale in Filosofia Contemplativa e insegnante di Pratiche Filosofiche a Roma, anch’essa poetessa e scrittrice e profonda estimatrice delle parole della Giusti per la quale ha composto la pregevole Prefazione dell’opera Assenzio e di lei scrive: “Maria ci fa avvertire tutto il “Terrore e Tremore” di fronte alla vita. È come entrare in punta di piedi in un tempio sacro. La Poesia di Maria è un canto, una preghiera, un invito a volgere gli occhi all’invisibile straordinario.

La Poesia di Maria è un inchino, una riverenza di fronte alla Bellezza.È un desiderio di annientamento del sé basso per raggiungere alte vette di elevazione.” E di seguito la relazione della professoressa di Storia e Filosofia Donata Caggiano e le letture dall’opera a cura della poetessa/scrittrice Ida Di Ianni, entrambe amiche dell’autrice. Con la presente silloge, a detta degli esperti, la Giusti raggiunge la sua piena maturità artistica. In ogni verso vi è lo schiudersi più profondo della sua anima è una poesia densa, ricca di vissuto e di profondità. Assenzio è una raccolta composta da 65 testi ed è un insieme di frammenti: diversi sono i temi trattati e diversa è la lunghezza dei canti. Le poesie non conservano l’ordine cronologico di composizione bensì, scrive l’autrice: “quello della stagione della mia anima”.

“Io scrivo perché ho necessità di farlo” aggiunge l’autrice “però è anche vero che quando sento dirmi: “sembra che questa poesia tu l’abbia scritta per me”, o ancora “è come se l’avessi scritta io” allora la mia anima si riempie di gioia. Significa che la mia poesia oltrepassa la mia situazione personale è divenuta d’altri. E’ il mio io che si manifesta e si confronta con l’altro. Usando una frase esagerata: diviene universale. Sono felice di questa raccolta ancor più che a pubblicarmi è stata una casa editrice non a pagamento che realmente investe sugli autori che pubblica. Visto che il mio lavoro è stato apprezzato già fuori regione, spero che anche la mia Venafro voglia accoglierlo con amore. Vi aspetto tutti, venerdì alla Palazzina Liberty.”

Maria Giusti