Sembra che il Piano regolatore generale del Comune di Venafro sia stato contraffatto.

In particolare, secondo quanto si apprende, sarebbe stata totalmente cambiata una pagina dello stesso.

E’ quanto denuncia un cittadino dopo aver provveduto a fare tra settembre e dicembre 2021 una richiesta di accesso agli atti alla Regione Molise e al Comune di Venafro. La richiesta riguardava l’articolo 12 delle norme tecniche di attuazione.

 Dal confronto dei due piani regolatori che avrebbero dovuto essere identici, si sono accorti che il documento del Comune presentava una differenza:  sembrerebbe che l’art. 12 sia stato sostituito “sic e simpliciter” senza alcun procedimento e/o provvedimento di adozione, e, con tutta evidenza, senza la necessaria approvazione (dato che, presso gli Uffici della Regione, l’art. 12 NTA attualmente vigente è completamente differente). In particolare sembrerebbe sia stata sostituita “materialmente” la pagina 7 del documento approvato con deliberazione del Consiglio Regionale n. 259 del 14 luglio 1977, eliminando l’originale, ed inserendo, al suo posto, una pagina caratterizzata da un grossolano tentativo di replicare la formattazione del documento originale, riportante una diversa formulazione dell’art. 12 NTA e identica formulazione del successivo art. 13.

La nuova versione del Piano regolatore irregolare pare porre e importanti limitazioni e vincoli sui terreni di proprietà di alcuni cittadini creando un ingentissimo danno economico.

Da qui la denuncia dei cittadini interessati che hanno inviato una richiesta di chiarimenti alla Giunta Comunale, al Sindaco Alfredo Ricci, al Segretario comunale e al responsabile dell’Urbanistica.

Rimane il giallo sull’atto contraffatto: chi ha cambiato quella pagina nell’ente comunale?

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