Tutti soddisfatti a Venafro dopo aver appreso dai media che starebbe per sbloccarsi la situazione che da anni ha cancellato la transitabilità pedonale e su gomma intorno al Pandone, ripristinando la viabilità preesistente che era stata cancellata da svuotamenti e sbancamenti tutt’intorno allo storico involucro medievale che fu del Principe Enrico Pandone? Assolutamente no !

C’è infatti chi non ha gradito affatto tali notizie, temendo che la riapertura ed il ripristino della strada intorno allo storico castello possa portare solo rumori, inquinamento, pericoli, tanto traffico ect. a scapito della tranquillità e della sicurezza che oggi si godono in zona. “Abbiamo finito di vivere e stare tranquilli !”, afferma sconsolato Francesco, nome di fantasia di un pensionato del Colle, rione a sud e a lato del Pandone.

“Se è vero che a breve ripartiranno i lavori per ripristinare e riaprire le strade preesistenti, ci toccherà d’ora innanzi fare i conti nuovamente col traffico, coi rumori, con l’inquinamento e con i pericoli del transito su gomma. In questi ultimi anni al Colle e nel rione a nord del Pandone si è vissuti tra silenzio, sicurezza e tranquillità mancando il transito su gomma.

Si, c’è qualche disagio per gli spostamenti dal Colle al resto dell’abitato venafrano e viceversa all’indomani della cancellazione della strada che girava intorno al castello, ma trattasi di disagi sopportabili perché di gran lunga inferiori ai pericoli del traffico”. La puntualizzazione del venafrano : “Una volta tornato il traffico anche da noi -conclude amaramente il nostro- mi toccherà restare tappato in casa e con balconi e finestre chiuse, per non subire tutte le negatività dovute agli scarichi del transito su gomma. Che peccato !

Onestamente speravo di non vedere più tanto traffico dinanzi casa !”. Ed allora, a chi si rallegra e gioisce, e non sono affatto pochi a Venafro, alla notizia che presto verrà ripristinata e riaperta la viabilità intorno al Pandone, c’è quindi chi la pensa e si esprime in tutt’altro modo, adducendo motivi personali che hanno il loro fondamento e che in quanto tali sono assolutamente da rispettare. Il tutto non fa altro che confermare un detto mai in disuso e sempre valido: il mondo è bello perché è vario !

Tonino Atella