Nota congiunta delle segreterie regionali di FLC CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola RUA e SNALS Confsal in merito all’inizio della campagna vaccinale per il personale delle scuole molisane.

Parte oggi, lunedì 8 marzo, la campagna vaccinale per il personale delle scuole molisane. Si tratta di un momento importante, che coinvolgerà oltre 6.000 lavoratori, e che avevamo più volte sollecitato. Vista la gravità del quadro epidemiologico, l’alto numero di contagi e lo stato della sanità molisana, è prioritario procedere con urgenza all’attuazione della campagna vaccinale.

Dobbiamo però rilevare che mentre alcune richieste portate dalle OO.SS al tavolo regionale sembra che siano state tenute in considerazione (dare priorità ai docenti di sostegno, della scuola dell’infanzia e primaria), non abbiamo alcuna notizia del calendario e degli altri criteri che verranno utilizzati per stilarlo, mentre emergono diverse criticità e lacune, che avevamo già evidenziato.

In primis la logistica: il direttore dell’Asrem nell’ultimo incontro del tavolo operativo regionale aveva riferito che la campagna vaccinale sarebbe stata organizzata in maniera capillare sul territorio, parlando addirittura della presenza di 12 punti vaccinali. Da quanto però si è capito, il personale della scuola verrà vaccinato tutto nell’unico punto allestito presso il PalaUnimol di Campobasso: dove sono finite le altre 11? In quale luogo verranno effettuati i dovuti richiami?

E’ un bene per tutta la collettività che l’Università abbia messo a disposizione le proprie strutture e il personale: a loro va il nostro ringraziamento e siamo certi che faranno in modo che tutto proceda con sicurezza e solerzia, ma dobbiamo sottolineare come si tratta di una scelta che ancora una volta manifesta l’incapacità della Regione e dell’Asrem di pianificare un servizio essenziale, le cui dimensioni sono note da tempo, trovando con le proprie risorse soluzioni adeguate all’emergenza che stiamo vivendo.

In una regione in zona rossa, con diffusi focolai territoriali, si convogliano tutti i lavoratori delle scuole molisane a Campobasso, senza pensare alle difficoltà logistiche, ai problemi relativi ai permessi ed ai congedi e soprattutto ai rischi a cui si espone il personale, che dovrà sottoporsi a vaccino e successivamente fare ritorno presso le proprie abitazioni talvolta situate a chilometri di distanza.

Meglio sarebbe stato organizzare più punti vaccinali, oltre che a Campobasso, almeno nei centri più grandi (ad esempio a Isernia, Termoli e Agnone), dove era stata già data la disponibilità di locali (ad esempio l’Auditorium di Isernia e il Palazzetto dello sport di Termoli).

Nessuna risposta al momento è arrivata per le altre criticità che pure abbiamo unitariamente segnalato. Sono ancora tagliati fuori dalla prenotazione i lavoratori della scuola over 65 e i lavoratori fragili che non possono essere vaccinati con AstraZeneca.

Sarebbe assurdo lasciare fuori proprio i più deboli e coloro che rischiano maggiormente, così come abbiamo ribadito più volte la necessità di inserire negli elenchi da vaccinare il personale delle mense, gli assistenti alla comunicazione, i tirocinanti delle scuole e in generale tutti i lavoratori del comparto conoscenza, così come avviene in altre realtà regionali (Conservatorio, Enti di formazione accreditati dalla Regione, sezioni primavera e scuole paritarie).

La ripresa delle attività didattiche in presenza e in sicurezza è una priorità per tutto il settore della conoscenza: è necessario che nessuno resti escluso.