Un  passaggio dell’appuntamento popolare di “Laboratorio 86079” di Venafro incentrato su temi urbanistici e tant’altro

La sala della Liberty con un centinaia di presenze tra giovani e tecnici venafrani e i promotori di ”Laboratorio 86079”, movimento cittadino organizzatore del pomeriggio di dibattito e che “sta affilando le armi”, ossia le idee, in vista delle elezioni amministrative locali presumibilmente della primavera 2023, felicissimi di tanta partecipazione. Così in estrema sintesi per dire dell’ultimo incontro popolare promosso dal predetto movimento in particolare su tematiche urbanistiche della città, appuntamento che ha messo il dito nella piaga di una crescita cittadina nient’affatto in linea con le prospettive di sviluppo dell’abitato venafrano, “impreziosito” negli anni da tante cose fuori luogo. Da tale presupposto in effetti si é partiti nel corso dell’incontro alla Liberty per dire di negatività, attualità e prospettive urbanistiche di Venafro affinché la città progredisca e cresca coi presupposti necessari.

Laghetto Venafro

In tanti, tra cui l’arch. Viscione ed altri, intervenuti nel dibattito con tesi e pareri che hanno anche evidenziato posizioni differenti ma sempre costruttive. Quindi, stralciando da interventi in sala, è emersa netta la volontà di cambiamento, aspetto questo assolutamente necessario –è stato detto- per smuovere la situazione di stallo in cui la città si trova. Ed ancora,”Dobbiamo preoccuparci delle generazioni future –altro concetto emerso- perché restino a Venafro, investendo  su questo territorio”. Infine la chiusura :”Bisogna uscire tutti dalla cosiddetta zona di confort individuale e darsi da fare ponendo il cittadino al centro del dialogo e delle attenzioni”. E’partita quindi la campagna elettorale a Venafro per le amministrative del 2023, appuntamento che da qui alla primavera prossima (data presunta delle elezioni) darà modo di farne sentire di ”cotte e di crude”.

Articolo precedenteAgnone. Festa dei fuochi rituali: sabato 5 novembre la prima riunione operativa
Articolo successivoBlind Tennis: a Campobasso un primo corso sperimentale