Di seguito l’indirizzo di saluto del presidente della Regione Molise, Paolo di Laura Frattura, in occasione della cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico 2016-2017 dell’Università degli studi del Molise.

Magnifico Rettore,
signore e signori, autorità civili militari e religiose, egregi docenti, personale tecnico-amministrativo, studenti, con tutti voi questa mattina vorrei condividere l’abbraccio di benvenuto del Molise alla nostra Presidente della Camera dei Deputati, l’onorevole Laura Boldrini. Grazie, Presidente, per essere qui con noi!

Nella nostra Università, oggi, una personalità di assoluto spessore, passione e impegno nelle battaglie per il superamento delle diseguaglianze sociali, per l’affermazione del diritto a una vita migliore che tutti abbiamo, in particolare i più deboli che hanno volti come i nostri, ma storie diverse, molto meno fortunate delle nostre.

Guardo voi ragazzi, menti brillanti del nostro presente, risorse promettenti per il nostro domani, guardo voi e penso che questo diritto a una vita migliore passa anche per l’importante esperienza che voi vivete qui in questi spazi, studiare.

Di questi giorni l’indagine condotta dall’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico: la scuola italiana riesce meglio delle altre in Europa a ridurre il gap tra studenti abbienti e meno abbienti per quanto riguarda le competenze linguistiche e matematiche. È un fatto bellissimo: il vero valore dello studio, la sua potenza.

Studiare e qualificarsi per affrancarsi da condizioni di partenza magari penalizzanti, per trovare la forza di andare o la forza di restare, per scegliere di andare o restare, per dimostrare che la periferia può contenere il centro, che le differenze sono valori e la conoscenza è arricchimento. In questo senso, Signora Presidente, Unimol è l’Università degli studi del Molise, ma anche e soprattutto per il Molise.

Un rapporto di reciproco scambio, dove due istituzioni, Ateneo e Regione, si incontrano, confrontano e insieme si adoperano per dare ai nostri studenti possibilità di espressione delle loro capacità, per agevolare processi di crescita e sviluppo per un territorio che sicuramente ha sofferto e soffre momenti difficili ma finalmente inizia ad assaporare spiragli di ripresa. Ecco che cosa significa “essere per”. Noi, e penso di poter includere tutti i presenti oggi, siamo per il Molise e il suo domani. E il nostro Ateneo è il cantiere del domani soprattutto per gli studenti.

Un cantiere guardato con interesse sempre crescente: ce lo dicono i numeri delle immatricolazioni: questo anno un incremento di circa il 15 percento. Me ne congratulo con tutte, davvero tutte le persone, docenti, assistenti, personale amministrativo, che con professionalità e dedizione rendono Unimol un polo formativo di richiamo sempre maggiore. È un vanto per tutto il Molise.

E di questo naturalmente e in maniera particolare diamo atto, dicendogli grazie, al Magnifico Rettore, il professor Palmieri. Dico grazie a Gimmy, guida autorevole della sua squadra, una squadra forte di affermazione e successi. Ci riempie di soddisfazione aver condiviso, per parte nostra, la programmazione di percorsi che hanno favorito questi livelli.

La scorsa settimana abbiamo celebrato i 60 anni dei Trattati di Roma, i 60 anni della nostra Europa, momenti e riflessioni che ci hanno portati a entrare nella fragilità del Grande Sogno non ancora compiuto, ma ancora possibile. Ci vuole coraggio, come ha detto il Presidente Mattarella. Troviamolo insieme, anche qui, dove è prezioso il sostegno che l’Europa, magari a volte con esagerata burocrazia, con eccessiva rigidità, comunque ci assicura.

A ben vedere, sono i territori più piccoli, quelli ai margini, che più hanno bisogno di Europa. Grazie all’Europa, avvieremo in questi giorni il primo bando del Fondo europeo per lo sviluppo regionale Por 2014-2020 con una dotazione di 2 milioni di euro per accompagnare la creazione di nuove imprese ad alto contenuto tecnologico.

Grazie all’Europa, ci siamo attestati come Molise tra le regioni italiane che riversano più fondi pubblici alle start up: 4 bandi per un valore complessivo di 43,8 milioni di euro. Lo abbiamo fatto noi, immaginando percorsi di interesse per i giovani laureati, per chi possiede una buona idea, per chi vuole scommettere e innovare nella nostra regione.

Tra le iniziative finalizzate a promuovere la creazione di imprese innovative e nell’ottica di valorizzare le sinergie comuni, stiamo valutando di patrocinare nel nostro Ateneo un corso di alta formazione su tematiche connesse all’avvio e gestione di start up innovative, con particolare riferimento al contesto normativo, societario, fiscale, finanziario e organizzativo. Ci sembra la maniera giusta per essere presenti, vicini e utili: creare l’opportunità e provare ad accompagnare al meglio.

E l’origine dell’opportunità ha matrice europea, questo non dobbiamo dimenticarlo e per questo dobbiamo impegnarci tutti per favorire un reale sentimento europeista. È la sola maniera che abbiamo per arginare e respingere le spinte nazionalistiche che da troppe parti si registrano. La Brexit è un passo indietro, non può e non deve spaventarci: non torniamo a chiusure, apriamoci. L’Erasmus è certamente il primo passo verso questo percorso di comunione. Vivetelo, perché l’Europa vi vuole suoi giovani protagonisti.

Noi intanto proseguiamo nel dovere che abbiamo di creare opportunità in un dialogo continuo tra Istituzioni. Ne sa qualcosa il direttore generale di Unimol, il dottor Barbieri. Con Valerio, contatti e confronti quotidiani che insieme ci portano ai risultati che conosciamo. Dico grazie anche a lui per l’attenzione con la quale partecipa alla crescita del nostro Ateneo e, con esso, del nostro Molise.

Come fondamentali, insieme, Università e Regione anche nella collaborazione per la riorganizzazione del nostro servizio sanitario regionale. Il percorso di riforma ha assorbito in maniera prepotente l’attenzione del nostro governo regionale perché l’impegno per la sanità è stato ed è l’impegno per l’autonomia della nostra Regione e di tutte le istituzioni che a essa si legano. Ci ha coinvolti e ci coinvolge tutti. Prezioso è stato l’apporto del capo Dipartimento di medicina, il professor Luca Brunese, sempre attento alla nostra riforma.

Su Medicina, Signora Presidente, vorrei aprire una piccola ma doverosa parentesi di orgoglio molisano: il nostro Dipartimento porta il nome di Vincenzo Tiberio, un molisano (era nato nel 1869 a Sepino, qui vicino) cui scienza e umanità devono molto per la portata dei suoi studi medici. Con circa 35 anni di anticipo rispetto a Fleming scoprì il grande potere degli antibiotici.

I suoi studi e le sue pubblicazioni rimasero confinate nella cerchia di conoscenza degli addetti ai lavori e furono portate al grande pubblico successivamente al riconoscimento del premio Nobel a Fleming. Il nome della nostra facoltà di Medicina è un modo per tributare a Vincenzo Tiberio ancora i riconoscimenti che l’umanità gli deve ancora oggi.

Torniamo a noi, al lavoro congiunto per la nostra sanità: insieme abbiamo perfezionato il Protocollo di Intesa per disciplinare i reciproci impegni per lo svolgimento delle attività integrate di didattica, ricerca e assistenza nell’interesse congiunto della tutela della salute della collettività. Prevediamo la partecipazione dell’Università alla programmazione sanitaria regionale e regoliamo, da una parte, l’integrazione possibile tra funzione didattica, formativa e di ricerca e funzione assistenziale, e dall’altra l’apporto del personale dirigente del servizio sanitario regionale alle attività formative di Unimol.

In questa maniera insieme tuteliamo il diritto dei nostri cittadini a cure di qualità e diamo ai nostri ragazzi la possibilità di qualificarsi qui da noi. L’Asrem, la nostra azienda sanitaria regionale, condividendo il nostro intento, ha messo a disposizione di Unimol nuovi spazi aggiuntivi presso l’ospedale Cardarelli di Campobasso proprio per agevolare le attività di didattica e ricerca del Dipartimento di medicina.

Il valore della collaborazione Unimol-Regione ancora nella convenzione per l’attuazione del Programma “Garanzia giovani”: risultati significativi che ci auguriamo di confermare anche nella seconda fase già avviata. Qualche numero: su 233 tirocini attivati e conclusi ben 51 hanno ricevuto una proposta di assunzione. Sono i buoni segnali che vogliamo rendere strutturali.

Approfitto di questo saluto non solo per fare il punto ma anche per provare a lanciare proposte utili a superare le criticità che i nostri studenti incontrano: inizierei dalla sede di Pesche, in provincia di Isernia. Sappiamo che ci sono oggettive difficoltà di collegamento. Proviamo a venirvi incontro con la corsa pomeridiana aggiuntiva di mezzi pubblici, l’abbiamo appena introdotta alle ore 15.24 insieme al Comune di Isernia. Pensiamo di fare altrettanto con una mattutina nella fascia oraria che va dalle 8 alle 9.

Il 54% degli studenti Unimol è rappresentato da ragazzi molisani e il 46% proviene da fuori regione. Siamo pronti a fare come hanno fatto altre Regioni, che hanno introdotto interventi a favore degli studenti universitari come gli abbonamenti gratuiti per il trasporto attraverso i mezzi pubblici per il percorso casa-scuola. Verificheremo la loro possibile attuazione anche per il Molise.

Sempre compatibilmente con le nostre possibilità, perché non è nostro costume fare promesse che non sono sostenibili, potenzieremo gli interventi in tema di diritto allo studio. La principale tipologia è il riconoscimento delle borse di studio erogate dall’Esu in funzione di requisiti reddituali e di merito degli studenti. Lo scorso febbraio il Consiglio di amministrazione dell’Ente per il diritto allo studio universitario ha deliberato di liquidare e pagare la prima rata delle borse di studio a tutti gli studenti idonei inseriti nelle graduatorie del bando per l’anno accademico in corso.

Con le risorse disponibili quest’anno possiamo erogare le borse di studio al 100% degli studenti risultati idonei nelle graduatorie 2016/2017. Al riguardo, per gli studenti inizialmente risultati idonei ma non beneficiari, in questi giorni si stanno predisponendo i relativi mandati di pagamento. Non accadeva da anni. È un risultato che evidenzia il cambio di rotta che ci siamo prefissati di mettere in atto, consapevoli che l’esigibilità piena del diritto allo studio è e deve essere un fatto certo.

Sappiamo che è stata diramata una nota stampa da un comitato studentesco: l’abbiamo letta con interesse. Sono state espresse ragioni incontrovertibili che nessuno metterà mai in discussione, tuttavia, una considerazione va fatta. Tutto è sempre meglio di meno, ma tutto ce lo possiamo permettere? Perché non riconoscere il miglioramento, il passetto in avanti, anziché fermarsi a dire: si poteva fare di più, senza però tenere conto di dati?

È un dovere degli amministratori la sostenibilità dei diritti. Il nostro obiettivo era l’allineamento e con un lavoro serio, rigoroso, talvolta adombrato da polemiche un tantino precipitose, ci stiamo avvicinando. È stato già convocato il Cda dell’Esu per il pagamento della seconda rata agli studenti aventi diritto iscritti al I anno. Almeno sotto questo aspetto ci siamo.

Cose fatte e da fare – in calendario di sicuro anche la Fondazione di Unimol – presente e domani, sempre insieme per il Molise migliore che ci attende, soprattutto voi, cari studenti.
Signora Presidente Boldrini, ancora grazie per averci onorati della sua presenza. La nostra terra, come la sua, come l’Abruzzo, terra del presidente Luciano D’Alfonso, qui con noi stamattina, appartiene all’Appennino ferito e straziato dal terremoto, ma in quest’Aula, nella speranza e nell’impegno in particolare dei nostri ragazzi, troviamo la forza del futuro che sempre si può ricostruire.

In bocca al lupo e Buon anno accademico.

Paolo di Laura Frattura