Una corrispondenza tra il Patriarca Latino di Gerusaleme gli Arcivescovi metropoliti d’Italia e alcuni Vescovi di diverse regioni italiane:

S.E. Mario Delpini (Arcivesscovo metropolita di Milano, Gran cancelliere della Facoltà teologica dell’Italia settentrionale, Presidente della Conferenza episcopale lombarda; già Vescovo titolare di Stefaniaco, Vescovo ausiliare di Milano, Segretario generale della Conferenza episcopale lombarda, Vicario generale di Milano);

S.E. Michele Seccia (Arcivescovo metropolita di Lecce, Gran priore per il Salento dell’Ordine equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme, Vicepresidente della Conferenza episcopale pugliese, già Vescovo di San Severo e Vescovo di Teramo-Atri);

S.E. Pierbattista Pizzaballa (Amministratore apostolico di Gerusalemme dei Latini, Pro-Gran priore dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme e Vicepresidente della Conferenza dei Vescovi Latini nelle Regioni Arabe);

S.E. Angelo Spina (Arcivescovo metropolita di Ancona-Osimo, Vicepresidente della Conferenza episcopale marchigiana già Vescovo di Sulmona-Valva);

S.E. Maurizio Malvestiti (Vescovo di Lodi, Gran priore per l’Italia settentrionale dell’Ordine equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme già Sottosegretario della Congregazione per le Chiese orientali);

S.E. Luigi Testore (Vescovo di Acqui, Delegato per la catechesi della Conferenza episcopale piemontese);

S.E. Franco Lovignana (Vescovo di Aosta e Segretario della Conferenza episcopale piemontese);

E il Cav. Christian Agricola per condividere la vicinanza in questo momento di difficoltà dovuta alla pandemia da Covid-19 e la personale benedizione della comunità di Guardialfiera e della famiglia Agricola.

E’ questo il senso dei messaggi arrivati in questi giorni dalle Diocesi ed Arcidiocesi di Milano, Lecce, Acqui, Ancona-Osimo, Lodi, Aosta e dal Patriarcato Latino di Gerusalemme. Risposta ai saluti e comunicazioni trasmesse dal giovane Cav. Christina Agricola dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme Sub-collazione Pontificia della Luogotenenza dell’Italia Centrale e della Delegazione Abruzzo-Molise.

Un modo per rinnovare anche nella preghiera un rapporto di stima, amicizia e fratellanza.