Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro per gli affari regionali e le autonomie Francesco Boccia, ha esaminato trentaquattro leggi delle Regioni e delle Province autonome, tra queste la legge della Regione Molise sul Trasporto pubblico locale.

Il Governo ha deciso, quindi, di impugnare la legge della Regione Molise n. 22 del 30/12/2019, recante “Disposizioni modificative della legge regionale 24 marzo 2000, n.19 (Norme integrative della disciplina in materia di trasporto pubblico locale)”, in quanto una norma riguardante l’affidamento dei servizi di trasporto pubblico locale su gomma viola l’articolo 117, primo comma, della Costituzione, che impone il rispetto dei vincoli derivanti dall’ordinamento europeo, nonché l’articolo 117, secondo comma, lettera e), della Costituzione, sotto il profilo della tutela della concorrenza.

L’approvazione della legge sul trasporto pubblico locale, spaccò la maggioranza guidata dal governatore Toma. Furono i consiglieri regionali ‘grillini’, del Pd, appoggiati da Michele Iorio, Aida Romagnuolo e Mena Calenda, a bocciare l’idea messa in campo dall’assessore regionale ai Trasporti, Vincenzo Niro, con l’ipotesi del doppio gestore. Venne quindi approvata una norma delle opposizioni che far rimanere il gestore unico. Impugnata la legge, ora si dovrà scrivere una nuova legge.