La nostra O.S. ha svolto, da sempre e nell’intento di modificare un quadro desolante, un ruolo di denuncia del disastrato Trasporto Pubblico in regione. Un disastro che, a fronte di ingenti ed arbitrarie risorse, si traduce in un pessimo servizio alla collettività.

Fra coloro che soffrono maggiormente dell’inefficienza del settore, oltre all’utenza, ci sono i dipendenti, fra i più produttivi d’Italia e fra i meno remunerati, anche se la regione ha previsto ed elargito, già dall’anno 2011, importanti risorse da destinare al personale dipendente ed al rinnovo del parco autobus delle quattro maggiori aziende, l’80% del settore.

Risorse che non sono mai giunte ai destinatari, tantomeno al rinnovo parco autobus. Nonostante le frequenti e documentate relazioni, la Regione ha sempre evitato di prendere provvedimenti. Non a caso, il trasporto molisano è fra i più onerosi, anche perché i costi standard riconosciuti alle quattro maggiori aziende, anziché essere sviluppati sui costi di una media azienda ben gestita (famosa sentenza Altmark recepita nel regolamento europeo), sono stati sviluppati sui costi delle aziende stesse, e quanto queste siano inefficienti lo abbiamo dimostrato con la comunicazione del 20/8/16 alla Regione.

Ma l’Ente non evita solo di prendere coscienza e, quindi, agire di conseguenza su risorse pubbliche rilevanti, ma contribuisce anche ad esasperare la già annosa e difficile situazione lavorativa degli operatori del settore. Ci chiediamo fin quando sarà possibile abusare di tale pazienza, l’ingiustificato pagamento in ritardo degli stipendi ATM e GTM, od altre realtà non conosciute, potrebbe ben essere risolto, anziché con i decreti ingiuntivi, con l’intervento sostitutivo degli enti interessati, in fondo è un atto previsto dalla legge, e si eviterebbe, oltre all’inutile costo, d’impegnare il Giudice in un lavoro ripetitivo ed ingombrante.

Sembra incredibile che non si comprendano le difficoltà economiche che sono imposte a gran parte degli autisti, costretti a mendicare, ogni mese, l’approvazione del Giudice sui decreti ingiuntivi o denaro dai parenti prossimi, è proprio vero che chi ha la pancia piena non crede al digiuno!

Il comportamento della regione non è affatto convincente, sia per la mancata adozione a breve di provvedimenti adottabili (ne abbiamo suggeriti diversi), in grado di riequilibrare i rapporti fra Regione, aziende e OO.SS. sia per la pessima gestione della programmazione futura (bigliettazione e bando gara). Il rinvio, come appreso dall’assessore, delle soluzioni alla verifica dei bilanci ed al bando di gara non ci convincono assolutamente.

La verifica dei bilanci precedente (2014), ci risulta si sia conclusa con un nulla di fatto, pur avendo rilevato un costo finale al Km, per un’azienda, di €1,35, anziché quello riconosciuto dalla Regione di € 1,84.

Sempre in tema, non crediamo nemmeno che la verifica possa o riesca ad entrare nel merito della congruità dei costi (abbiamo fatto, durante l’ultimo incontro con l’assessore, un chiarissimo esempio di sopravalutazione delle retribuzioni – solo per alcuni, ma potremmo citare anche i costi esagerati per il godimento di beni di terzi oppure per le materie prime – come da lettera del 20/8/16 alla Regione, per cui se un costo è sopravalutato potrebbe non esserci alcun rilievo da parte degli esperti nominati e gli eventuali rilievi, in tal modo, concernerebbero solo la inerenza o meno del costo al servizio di trasporto pubblico.

Per quanto concerne l’annunciato bando di gara, dopo aver pasticciato fra studi preliminari, di cui abbiamo espresso ampie critiche (lettere del 25/11/19 e 07/6/20), e legge approvata, presumiamo che non avrà sicuramente vita facile ed è un evento ben lontano, pertanto, ovvia conclusione, era senz’altro meglio non fare nulla e proseguire con il precedente bando, che aveva ricevuto importanti preadesioni.

E tanto per completare il deprimente quadro del TPL molisano, c’è anche chi programma il lavoro degli autisti in “perfetta” violazione di legge (manovre a Belmonte e Roccavivara od autista utilizzato per oltre 11 ore di guida), senza che ci sia il minimo intervento da parte di alcuno, per non citare le innumerevoli ed illecite fermate.

E, siccome al peggio, ovviamente, non c’è mai fine, data l’arretratezza del settore (non esiste una bigliettazione elettronica regionale, con sistemi in grado di rendicontare gli effettivi incassi, né un sistema di controllo affluenza, d’informazione al pubblico e della localizzazione della flotta autobus), alcune aziende, oltre ad attuare un’ampia evasione alle norme antipandemia (pulizia ed igienizzazione giornaliera, sanificazione periodica e divieto di bigliettazione da parte degli autisti a bordo), emanano delle disposizione per far effettuare la biglietteria agli autisti a terra, anche quando si potrebbe impiegare il personale eccedente, anziché chiedere l’intervento del fondo di solidarietà.

In questa situazione, la Regione, con un ambiguo comportamento, con due diverse lettere, da una parte vieta di emettere il biglietto anche a terra, dall’altra richiama le aziende all’emissione dei biglietti, costituendo, la mancata emissione, un danno erariale (strano che questo danno venga citato solo adesso e non in tutti gli altri casi denunciati in precedenza). In definitiva, le aziende, pur esistendo il divieto, eludono la norma facendo scendere a terra l’autista.

Da segnalare che, dovendo svolgere per bene ed in sicurezza il proprio lavoro, l’autista dovrebbe svolgere una serie di azioni che comprometterebbero la regolarità del viaggio, con notevoli disagi per l’utenza. Per questi motivi la FAISA- CISAL Molise indice un presidio presso la prefettura di Campobasso, giovedì 28/01/21, dalle ore 09.30 alle ore 12.30.

La probabile maggiore affluenza, considerando gli orari di lavoro e la provenienza anche da altri comuni, sarà verso le ore 10.00. Nella lettera di comunicazione presidio abbiamo anche chiesto di essere ricevuti per un incontro.