di Tonino Atella

Quindici tombe di epoca romana con relativi reperti rinvenute a Venafro durante scavi e lavori per la realizzazione di un nuovo complesso residenziale alla periferia est di Venafro, per l’esattezza al termine di Viale San Nicandro provenendo dal Molise interno.

Nella zona, cosiddetta “Muscuriglie” in dialetto venafrano, si sta realizzando da mesi un nuovo centro residenziale da parte di impresa edile della città dopo aver abbattuto e rimosso quanto precedentemente esistente. Nel corso degli scavi per gettare le basi delle nuove costruzioni sono appunto venute alla luce le importanti testimonianze del passato, tanto da rendere necessario l’intervento di esperti della Soprintendenza ai Beni Culturali del Molise per verificare il tutto, esaminare nei dettagli tombe e reperti e catalogarli prima che si potessero riprendere le opere edili in corso.

Le operazioni di analisi e studio di tutto quanto trovato nel sottosuolo venafrano di “Muscuriglie” si é protratto per settimane, dopodiché i lavori edili sono ripresi regolarmente per portare avanti la realizzazione del nuovo complesso residenziale. Dalle notizie trapelate ufficiosamente il materiale storico rintracciato a Venafro è stato portato a Campobasso presso la sede della Soprintendenza regionale del Molise in attesa di esporlo in una teca una volta completato l’intervento edile in atto. Si ricorda che nel recente passato, a conferma della ricchezza storica del sottosuolo venafrano, sempre nel corso della realizzazione di un immobile condominiale lungo Via Colonia Giulia vennero rintracciate mura e testimonianze di epoca romana. Anche in quel caso si analizzò e si catalogò prima che i lavori edili potessero riprendere, ovviamente previa protezione con opportune lastre di vetro  di quanto storicamente rilevante rinvenuto. Tornando all’intervento lungo viale San Nicandro si segnala tra l’altro anche il rinvenimento di un suggestivo mosaico di epoca antica, opportunamente messo in sicurezza e protetto per la sua conservazione e tutela.