«La green economy sarà la frontiera su cui rilanciare la nostra economia» questo è stato l’approccio propositivo del neo-premier Paolo Gentiloni (ex-ambientalista militante) tre settimane fa alla Camera. La parola “ambiente” sarà il nodo capace di incrociare in modo determinante le altre tre (indiscutibili) priorità per il Paese individuate dal Presidente del Consiglio «lavoro, sud e giovani».

A rimarcare l’importanza oggettiva che l’economia verde riveste già oggi in Italia è il responsabile Ambiente del PD Molise Antonio Tomassone «Nel 2016, come emerge dal rapporto GreenItaly di Fondazione Symbola e Unioncamere, la green economy produce 249 mila nuovi posti di lavoro tra assunzioni programmate di green jobs e di figure con competenze green, pari al 44,5% della domanda di lavoratori non stagionali, quota che sale fino al 66% nel settore ricerca e sviluppo.

Un numero che si aggiunge ai 3 milioni di green jobs italiani. Il cui contributo al prodotto lordo del Paese viene stimato per il 2015 a 190,5 miliardi di euro, pari al 13% del totale complessivo». «Possiamo quindi dire – afferma Tomassone – che l’economia verde corre già da sola. L’accordo sul clima di Parigi del 2015, che ha trovato ampia ratifica e concretezza alla COP22 di Marrakech, traccia una nuova rotta. Senza l’Europa, che ha tenuto in vita il protocollo di Kyoto, non sarebbe stato possibile. L’obiettivo della Cop22 di realizzare un regolamento di attuazione per la COP 21 spinge tutti i paesi ad impegnarsi sempre più nella sostenibilità e nella tutela ambientale a livello globale».

«A fare la differenza sarà quindi, ancora una volta, la qualità delle politiche portate concretamente avanti nel prossimo anno dal governo nazionale e locale. – continua il responsabile del PD Molise – In questa direzione va la risoluzione approvata alla Camera il 20 dicembre scorso che impegna il Governo Italiano alla tutela dei suoli – a cominciare dalla lotta al dissesto e alla cementificazione – e affinché esso si faccia attore, come chiesto anche dalla petizione ambientalista lanciata in Europa da “People4Soil”».

«Ma dato che con la fine dell’anno arriva per tutti il momento dei bilanci, è utile osservare che il 2016 ha visto il Molise prendere importanti decisioni circa le politiche cosiddette green, che si concretizzeranno già a partire dai primi mesi del 2017. – precisa Tomassone – Infatti la giunta regionale ha varato il PEAR (Piano energetico e ambientale regionale), ha adottato numerose misure riguardanti l’efficentamento energetico, soprattutto per i Comuni e in agricoltura, e a partire dal primo semestre partirà su tutto il territorio regionale il progetto di raccolta differenziata porta a porta fortemente spinto dal vice-presidente Facciolla, in attuazione del Piano dei Rifiuti.

Non da ultimo, va ricordato nel 2016 il grande tassello che porterà all’ufficiale Istituzione del Parco Nazionale del Matese nel 2017, una tutela di un territorio che va nella giusta direzione, vedi anche la nascita del bollino di qualità della stessa acqua matesina.» Conclude Tomassone «Il 2017 dovrà essere ancor più l’anno della consapevolezza che perseguire la strada della sostenibilità ambientale, a partire dal proprio piccolissimo giardino, è una necessità cruciale per il futuro di tutta l’Italia.»

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