Fischi accompagnati da lancio di bicchieri di plastica. È stata questa l’accoglienza riservata al presidente della Regione Molise Donato Toma che in mattinata si è recato a Termoli per onorare i festeggiamenti del patrono San Basso.
Non è la prima volta che la città costiera riserva fischi al governatore. Già la scorsa settimana, in occasione della premiazione del beach volley, i cittadini hanno manifestato il loro disappunto alla presenza del presidente della giunta regionale e commissario ad acta alla sanità.
Chiaramente Toma raccoglie i malumori dovuti sia alla gestione dell’ente regione e, soprattutto, della sanità dove alla gravissima situazione in cui versa l’intera rete ospedaliera regionale si associa l’ormai fatiscente presenza dell’ospedale San Timoteo di Termoli. Dalla situazione del punto nascita fino alla chiusura dell’emodinamica, ormai l’ospedale termolese che serve un bacino di oltre 100.000 persone è praticamente senza servizi. A nulla servono gli annunci e le rassicurazioni del dg Asrem Florenzano (nominato dallo stesso Toma) né gli slogan del commissario/presidente. Annunci puntualmente smentiti dalla cronaca locale con pazienti che non trovano cure nel nosocomio.

Calenda, Tiberio, Pallante

Disappunto e critiche roboanti, a suon di fischi, sono riservati ai componenti della Giunta regionale. Come ad esempio al vice presidente della Regione, Vincenzo Cotugno, che ha ricevuto la stessa accoglienza a Scapoli in occasione del festival della zampogna.
Resta una domanda per gli addetti ai lavori: come faranno Di Sandro, Tartaglione, Marone, Micone e tutti gli interessati alle elezioni politiche a dar vita ad una campagna elettorale su territorio molisano con la presenza di personaggi così poco graditi all’elettorato molisano?

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