Nella notte di giovedì un gruppo di militanti di Gioventù Nazionale Molise ha affisso uno striscione con su scritto “In alto il ferro. Non diremo MAI obbedisco” per celebrare i cento anni dell’impresa fiumana.

«Con questa iniziativa vogliamo ricordare una delle pagine dimenticate della nostra storia nazionale, per troppo tempo relegata in fondo ai libri di scuola, se non addirittura omessa.» dichiara Gianluca de Santis, Presidente Gioventù Nazionale Molise.

«A Fiume si misero le basi dell’Italia moderna partendo dalla Carta del Carnaro, capace di mettere a fuoco temi ancora oggi cruciali come la centralità del lavoro, il multietnismo, la questione delle donne e della loro eleggibilità. Si parlava per la prima volta di democrazia diretta, sociale, organica, fondata sulle autonomie e di compartecipazione lavorativa.» conclude de Santis.

«L’iniziativa è stata svolta in tutta Italia, esaltando la figura di D’Annunzio, uomo del Rinascimento nato nell’Europa moderna, che ha finito per intuire e, per molti versi, inventare, il mondo contemporaneo. Come letterato e politico, ha rotto schemi e convenzioni, e ha saputo imporre nuovi sogni ai suoi contemporanei. Agli albori della società di massa, aveva capito che anche per l’uomo occidentale la suggestione passa per l’emozione e l’immagine.

Questa iniziativa nasce per celebrare tutto questo e per ricordare quell’Europa libera che, non soffocata dai vincoli di Bruxelles, amava vivere e sperimentare, innovare e allo stesso tempo riscoprire le proprie radici. Gabriele D’Annunzio incarna l’esempio da seguire.

Ed è nel suo esempio che abbiamo scelto di ripetere “Non diremo mai obbedisco “: non ci inchineremo mai ai diktat che provengono dall’alto, non è nostra intenzione subire in silenzio scelte altrui. I ragazzi di Gioventù Nazionale si batteranno sempre per ciò che è giusto!» dichiara Francesco Di Giuseppe, Vice Presidente di Gioventù Nazionale.