di Redazione

Il confronto, anche aspro, quando è condotto in maniera sana e nell’interesse del bene comune, è alla base di qualsiasi proposta politica di spessore.
Con questa consapevolezza, e alla luce della riapertura del tavolo di coalizione, bisogna ora più che mai intensificare il lavoro per garantire alla città di Termoli una proposta amministrativa nuova e unitaria.
Per questo faccio appello a ciascuna componente della coalizione progressista: riuniamoci il più presto possibile, facciamo sintesi sul programma al quale ognuno di noi sta lavorando da settimane e poi, possibilmente entro le festività pasquali, troviamo convergenza su una candidatura a sindaco in grado di unire e rappresentare tutti.
È un appello che rivolgo tanto al Partito democratico quanto alle varie anime della sinistra, a tutte le formazioni civiche e a chiunque si riconosca nei valori del campo progressista.
Ciascuno di noi ha una precisa responsabilità nei confronti delle cittadine e dei cittadini di Termoli: quella di ridare speranza e prospettiva a chiunque non si senta rappresentato dall’attuale amministrazione di centrodestra.
Questa speranza, questa prospettiva, può essere riaccesa solo attraverso un programma chiaro e una candidatura alla carica di sindaco che rispetti le sensibilità di ogni anima della coalizione. Sono certo che ciascuno di noi senta addosso questa responsabilità e agisca nell’interesse di tutti, perché di mezzo c’è la vita quotidiana delle persone.
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