L’Amministrazione precisa che il Comune di San Martino in Pensilis non rientra tra quelli che hanno applicato erroneamente la quota variabile anche alle pertinenze, quindi, non va chiesto alcun rimborso.

Nei giorni scorsi giornali e tv hanno reso noto che diversi Comuni italiani hanno applicato illegittimamente alle pertinenze domestiche (es. box) la quota variabile del tributo e ora sono tenuti a rimborsare i contribuenti. San Martino in Pensilis non è tra questi Comuni, a San Martino in Pensilis la Tari è stata applicata correttamente come gli stessi contribuenti possono verificare nella comunicazione inviata dal Comune. “I contribuenti di San Martino in Pensilis – spiega il sindaco Massimo Caravatta – possono stare tranquilli, la nostra Amministrazione ha agito correttamente, quindi non è necessario procedere a verifiche o chiedere il rimborso.

Ognuno di noi la scorsa primavera ha ricevuto a casa il bollettino e le tabelle con l’indicazione delle tariffe e quanto dovuto: è tutto molto chiaro e trasparente”. Le tariffe applicate sono composte, per le utenze domestiche, da una parte fissa, calcolata in base ai metri quadrati, e una parte variabile, calcolata unicamente in base ai componenti del nucleo familiare.

All’importo totale dovuto a titolo di TARI va aggiunto il 5% relativo al Tributo Provinciale.Se una famiglia è tenuta a pagare la Tari per l’abitazione, la cantina e il box, la quota variabile (riferita ai componenti del nucleo) è dovuta una sola volta. Per verificare la correttezza di quanto richiesto dal Comune è necessario verificare la comunicazione inviata dal Comune.