di T.A.

Sino ad ora, per fortuna, non si registrano incidenti e problemi per persone e mezzi su gomma in transito, ma se ne scrive perché intervenendo in tempo e adeguatamente si prevengano pericoli e situazioni spiacevoli. Il riferimento va alla strada provinciale Venafro/Conca Casale, 11 km di suggestiva ascesa che portano dai 220 l/m di Venafro ai 650 di Conca Casale, o viceversa dall’altura collinare casalese alla piana venafrana. La percorrono su gomma quanti risiedono a Conca Casale (qualche centinaia di persone) e coloro che dai Comuni laziali di Acquafondata e Viticuso (Fr) intendono scendere in Molise o da Venafro accedere nel Lazio. Come pure percorrono tale provinciale tanti podisti, ciclisti e sportivi in genere per passeggiare, pedalare, correre e tenere in forma il proprio corpo e la mente. Una strada cioè utilissima a 360° e che quotidianamente serve a tanti, vuoi per residenza, vuoi per lavoro, vuoi per sport e vuoi per hobby. Ebbene in taluni tratti la provinciale in questione qualche problema lo presenta ! Essendo i sovrastanti pendii collinari in determinati frangenti addirittura perpendicolari alla sottostante sede stradale, accade che non di rado pietrisco, terriccio e soprattutto grossi massi -mancando apposito sistema protettivo di contenimento- franino sulla provinciale ora fermandosi per fortuna nelle cunette laterali ed ora invadendo pericolosamente la strada asfaltata ! Sussistono cioè potenziali minacce di frane su detta provinciale, sicché è opportuno intervenire, contenere, rimuovere la roccia maggiormente pericolante o apporre robuste reti sulle pareti collinari maggiormente esposte al fine di garantire la massima sicurezza a quanti transitano a piedi o su gomma lungo tale provinciale Venafro/Conca Casale. In effetti la strada in questione è indubbiamente bella ed apprezzabile per l’ambiente, la vegetazione ed il panorama che offre, ma qualche problema purtroppo lo presenta. Ed allora l’opportunità di intervenire, rimediare e prevenire perché sicurezza e garanzia siano sempre al top ! In tema di pendii collinari perpendicolari su strade sottostanti e lungo i quali continuano a restare pericolosamente pendenti centinaia di pini arsi da incendi degli anni trascorsi senza essere stati rimossi, si segnalano le consistenti minacce per l’incolumità di chi transita dovute al patrimonio boschivo dell’ex magnifica PINETA DELLE TRE TORRI DI CEPPAGNA (FRAZIONE DI VENAFRO), oggi del tutto arsa, a terra ed inservibile. Siffatta pineta, annerita ed abbattuta dai devastanti incendi dell’ultimo quinquennio, é rimasta morta ed annerita sui pendii collinari della provinciale delle Tre Torri, col rischio di precipitare sulla sottostante provinciale (già tanto, in effetti,è venuto giù). Ed allora la necessità di un duplice, immediato e doveroso intervento : innanzitutto portar via i pini arsi dai pendii collinari e subito dopo mettere a dimora una nuova pineta, ricreando finalmente la magnifica ed assai utile PINETA DELLE TRE TORRI.

       

 

Articolo precedenteCOLDIRETTI MOLISE: PROGETTO AGRISMART, IMPRENDITORI AGRICOLI A LEZIONE DI AVVICENDAMENTI COLTURALI
Articolo successivoMatera incorona la cucina Molisana