«Mi rivolgo pubblicamente al sindaco di Isernia, Giacomo d’Apollonio, e agli esponenti della sua amministrazione affinché, nella querelle sui parcheggi a pagamento, vengano tutelate le categorie più deboli, tra cui diversamente abili e donne incinte».

Il consigliere regionale e comunale di Isernia, Filomena Calenda, interviene sulla riattivazione delle strisce blu nel capoluogo pentro, a seguito dell’esternalizzazione della gestione: «Faccio da cassa di risonanza a quanti in questi giorni mi hanno contattata per chiedere delucidazioni sulla nuova regolamentazione che interessa gli stalli a pagamento della città di Isernia.

Aspetti che, ad oggi, non sono molto chiari e a cui, sono convinta, l’amministrazione deve dare delle risposte immediate. Innanzitutto – ha proseguito Calenda – è necessario fugare qualsiasi tipo di dubbio circa la possibilità o meno, da parte dei diversamente abili, di poter sostare gratuitamente sulle strisce blu. Cosa succede, infatti, quando le soste gialle, quelle assegnate ai portatori di handicap sono già occupate?

Una tematica che, in realtà, ha dato vita a un dibattito anche a livello nazionale, soprattutto alla luce di una carenza in materia normativa e di una sentenza, a mio parere discutibile, della Cassazione che nel 2015 ha ribadito che il contrassegno disabili non dà diritto alla gratuità del parcheggio. Ad oggi, dunque non c’è una legge che preveda tale opportunità per i diversamente abili, lasciando ai singoli municipi ampia discrezionalità.

Per quel che concerne il Comune di Isernia, le passate amministrazioni, a seguito della convenzione stipulata con la Metropark, avevano emanato un’ordinanza con la quale era prevista la possibilità per i diversamente abili di poter sostare gratuitamente all’interno delle strisce blu. Nella nuova ordinanza, però, non si fa cenno a tale possibilità. Chiedo, dunque, al sindaco di Isernia di risolvere tale quesito: i diversamente abili possono sostare gratuitamente anche sulle strisce blu?

Al tempo stesso, però, sulla scorta di quanto accade già in altre città, credo che sin da ora, sia opportuno istituire anche a Isernia degli stalli da riservare alle donne in gravidanza. Con la certezza che il primo cittadino Giacomo d’Apollonio e la sua giunta affrontino la questione con tempestività – ha concluso Calenda, resto in attesa di comunicazioni».

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