La composizione è del campano Nicola Lombardo di Torre del Greco (Napoli) col sostegno spirituale dei Frati Francescani del vicino Convento e la collaborazione di giovani venafrani vicini al sito francescano

Lo realizzò lo scorso anno incassando consensi a josa e puntualmente anche per il 2022 è tornato all’opera. Trattasi del campano Nicola Lombardo, originario di Torre del Greco (Napoli) e stabilitosi con famiglia a Venafro per motivi di lavoro, che da giorni sta lavorando per allestire la sua “creatura”, il Presepe nella Basilica di San Nicandro. Lo sta allestendo col sostegno spirituale dei Frati Francescani dell’attiguo Convento e la collaborazione di giovani venafrani a loro volta vicini al sito francescano, dopo aver scelto anche il nome da dare al proprio Presepe 2022.

 

“Lo chiamerò Il Presepe dentro le mura –spiega il torrese, che è anche componente del Coro della Basilica di San Nicandro- realizzandolo appunto all’interno di una  cinta muraria. Sto lavorando, ho al fianco validi collaboratori e l’8 dicembre si pensa di inaugurare <Il Presepe dentro le mura” che sta nascendo giorno dopo giorno”. La realizzazione presepiale, ampia di diversi mq., sta sorgendo sul pianerottolo che dalla Basilica porta alla Cripta sottostante dove sono custoditi i resti mortali di San Nicandro, il Patrono di Venafro, e con a lato –si presume- i resti del fratello San Marciano, ancora murati. A <guardare e proteggere> “Il Presepe dentro le mura” di Nicola Lombardo ci sono giusto alle spalle le artistiche immagini su vetro policromatico dei Santi Martiri di Venafro Nicandro, Marciano e Daria. Per l’inaugurazione e lo scoprimento dell’artistica creazione appuntamento, come scritto, alla mattinata dell’8 dicembre subito dopo la celebrazione religiosa.

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