di Giovanni Minicozzi

Il mega villaggio turistico sarebbe stato progettato da un sedicente imprenditore franco-canadese residente in Messico per essere realizzato in località Costa Verde di Montenero di Bisaccia.

La proposta potrebbe nascondere una vera e propria bufala a danno dei molisani.
Premesso che il progetto in questione se realizzato sarebbe uno scempio ambientale non solo per la costa molisana ma anche per l’intera regione e cancellerebbe per sempre qualsivoglia ipotesi di sviluppo turistico ecocompatibile sul quale la programmazione regionale dovrebbe puntare con determinazione.

Ma veniamo ai fatti.

Poche settimane fa è spuntato dal nulla il sedicente imprenditore George H. Cohen, a suo dire ex banchiere e uomo d’affari altolocato.

Approfondendo la consistenza del personaggio si scopre che solo Wikipedia gli ha dedicato di recente una descrizione esaltante attribuendogli incarichi e rapporti istituzionali internazionali dei quali non esiste traccia e un patrimonio personale di oltre due miliardi di dollari.

A dire il vero la descrizione di Wikipedia somiglia molto a un “redazionale”, ovvero a una promozione di qualcosa o di qualcuno in cerca di pubblicità.

E poi resta il giallo sul fantomatico fondo finanziario e sugli sconosciuti imprenditori cinesi disposti ad investire oltre tre miliardi di euro per realizzare il centro “South Beach” sulla piana marina di Costa Verde.

L’esito della ricerca effettuata non fornisce alcuna certezza circa la consistenza finanziaria del sedicente imprenditore George H. Cohen, anzi emerge una situazione confusa dalla quale spicca un personaggio che somiglia a un mediatore d’affari in cerca di fortuna.

La proposta, ovviamente, ha diviso la popolazione molisana tra favorevoli e contrari ma non si conosce con esattezza la posizione della Regione e del Comune di Montenero di Bisaccia.
Secondo fonti attendibili la Sovrintendenza ai beni paesaggistici avrebbe chiesto al presidente Donato Toma la convocazione di un tavolo tecnico per decidere.

A mio modesto parere la proposta finirà nel nulla con beneficio per la tutela ambientale, turistica e paesaggistica della Regione.