JOBS ACT, COSA PREVEDE

Ecco un riassunto delle misure principali previste dal Jobs Act:

CONTRATTI STABILI – Sono promossi i contratti a tempo indeterminato a tutele crescenti, rendendoli più convenienti per le aziende rispetto ad altri tipi di contratto, in termini di oneri diretti ed indiretti.

LICENZIAMENTI E REINTEGRO – Per i nuovi assunti con contratto a tempo indeterminato con tutele crescenti, il reintegro è previsto solo nel caso di licenziamento discriminatorio e disciplinare se il lavoratore riesce a dimostrare che il motivo apportato dall’azienda per il licenziamento disciplinare non sussiste. Nel caso di licenziamento disciplinare motivato o di licenziamento per motivi economici il reintegro viene sostituito dal solo indennizzo in denaro, che sarà crescente con l’anzianità del dipendente nell’azienda.

TRATTAMENTO DI DISOCCUPAZIONE – La durata del trattamento di disoccupazione sarà rapportato alla “storia contributiva” del disoccupato. Vengono introdotte la Naspi, che sostituisce Aspi e mini-Aspi, e la Dis-Coll, indennità di disoccupazione prevista per i collaboratori.

MENO TIPI DI CONTRATTO – L’attuale giungla dei contratti è stata riordinata. Sono state abolite quelle tipologie di contratto più precarizzanti e più permeabili agli abusi come i contratti di collaborazione a progetto, i famosi Co.Co.Pro. Restano invece i contratti di apprendistato, i contratti a termine senza causale (prorogabili fino a 5 volte per un massimo di 36 mesi) e le partite iva.

DEMANSIONAMENTO – Il demansionamento dei dipendenti sarà possibile in caso di riorganizzazione aziendale, oppure se prevista dai contratti collettivi nazionali o aziendali.

JOBS ACT RIFORME PREVISTE: Altre misure previste con la riforma del lavoro del governo Renzi:

CASSA INTEGRAZIONE: COME CAMBIA – E’ impossibile autorizzare la cassa integrazione nel caso di cessazione definitiva dell’attività aziendale. Va rivista la durata della cassa integrazione e la partecipazione delle aziende.

SEMPLIFICAZIONE – Il governo punta a semplificare tutti gli adempimenti a carico di cittadini e imprese e a svolgerli per via telematica.

CONTRATTI DI SOLIDARIETA’ – Semplificazione delle tipologie di situazioni in cui questo puo’ essere applicato, potenziandone l’utilizzo. L’obiettivo è consentire alle aziende di aumentare il proprio organico riducendo l’orario di lavoro e, di conseguenza, anche la retribuzione.

In Italia, il precariato esplode. I dipendenti a termine raggiungono infatti un nuovo record storico: nel terzo trimestre del 2017 sono 2 milioni 784 mila. Dati Istat. Si sottolinea che si tratta del livello più alto dall’inizio della serie, avviata nel quarto trimestre del 1992. Quindi si tocca il valore massimo da almeno 24 anni.

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