Un 56enne, residente in provincia, nel mese di agosto, aveva individuato un trattore agricolo marca Lamborghini in vendita sulla pagina web di un sito specializzato al prezzo di euro 3.000.

Contattato il venditore sulla sua utenza mobile, aveva concordato le modalità di pagamento, effettuando due ricariche, una di euro 1.000 ed una di euro 350, su una carta prepagata. Da quel momento, non era più riuscito a contattare il venditore, che si era reso irreperibile. La vittima, accortosi della beffa patita, ha celermente sporto denuncia presso la Questura di Isernia dove, gli operatori della locale Squadra Mobile, espletate le immediate attività investigative, hanno individuato, in brevissimo tempo, l’autore della truffa, un 60enne di Isernia, intestatario dell’utenza telefonica e della “postepay”, accertando così, in modo inequivocabile, la sua responsabilità penale.

Denunciato all’Autorità Giudiziaria, rischia una condanna da 6 mesi e 3 anni di reclusione.Identiche le modalità di un’altra truffa ai danni di un giovane residente in provincia che, nello scorso mese di luglio, consultando gli annunci pubblicati sulla pagina web di un sito specializzato, aveva trovato un’autovettura che poteva interessargli. Contattato il proponente della vendita sull’utenza telefonica mobile privata, aveva concordato le modalità della compravendita, versando 200 euro a titolo di acconto dell’importo complessivo di 3.000 euro su una carta prepagata Postepay.

Da quel momento, il giovane non era più riuscito a mettersi in contatto con l’interlocutore.
Gli agenti della Squadra Mobile hanno accertato che l’annuncio fittizio era stato pubblicato da un 44enne di Pavia a cui era intestata la carta prepagata. L’uomo è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria e dovrà rispondere del reato di truffa. La Squadra Mobile ha denunciato un terzo truffatore, un tarantino di 70 anni. L’uomo aveva contattato un 76enne di questa provincia sulla sua utenza telefonica, comunicandogli di essere debitore della somma di 140 euro per l’abbonamento alla rivista di un sindacato delle forze dell’ordine. Nonostante le insistenze dell’interlocutore, la vittima aveva negato di aver mai sottoscritto tale abbonamento, ponendo termine alla conversazione. Il 70enne dovrà rispondere di tentata truffa.

Per evitare di incappare in raggiri e truffe on-line, ecco due consigli semplici ed efficaci: diffidare di chi chiede di esser contattato al di fuori del sistema sicuro del sito e scegliere metodi di pagamento tracciabili perché sono i più sicuri.