Quando negli anni ’80 c’era “Novantesimo Minuto” che regalava sulla Rai la possibilità di assistere al secondo tempo del match clou di giornata sembrava di sentirsi su un altro Pianeta. Poi, dopo un po’ di anni, la Radio che era l’unico mezzo per seguire tutte le partite con la storica trasmissione “Tutto il calcio minuto per minuto”, si è trasformata in un mezzo quasi obsoleto ma certamente riduttivo per quelle che erano diventate le esigenze dei consumatori.

Quindi a stravolgere e stupire il mercato arrivò Tele+ a metà anni ’90 e così per oltre un lustro, praticamente indisturbato. Un primo tentativo di ostacolarne il monopolio giunse da Stream, la quale fu capace di garantirsi l’esclusiva di sette squadre della Serie A, nessuna di queste però erano le allora note “sette sorelle”.

Un esperimento durato un paio di anni, prima di un fallimento che però fu seguito da un altro ancor più clamoroso, da parte di Gioco Calcio. Non bastò l’arrivo di un Bruno Pizzul in telecronaca, appena uscito da quasi 20 anni al microfono della Nazionale, con un celebre Ancona-Milan commentato alla prima giornata la quale fra l’altro segnava nel 2003 il debutto di Kakà in maglia rossonera.

Fu però anche l’anno del vero stravolgimento per il mondo della pay tv, portato da Sky nel 31 luglio del 2003 e con Juventus-Milan negli Usa, valevole per la Supercoppa Italiana come primo grande evento trasmesso. Pochi giorni fa anche festeggiato i dieci anni di Sky Sport 24, primo canale dedicato interamente allo sport, testimoniando così la vera rivoluzione portata dal canale di Murdoch.

Nel 2018, dopo 15 anni, il tentativo di interrompere il monopolio: ci prova Dazn, con tutto ciò che ne consegue. Tanti i problemi di connessione e ritardi avuti nella trasmissione delle partite, scatti e interruzioni, oltre ad una poca chiarezza nell’offerta proposta sia dal punto di vista delle modalità di pagamento che di fruizione in simbiosi con Sky, oltre che soprattutto all’incertezza sulle partite che è possibile vedere su una piuttosto che sull’altra piattaforma.

Dazn, grazie ad un accordo sui diritti tv stipulato con Sky, si è garantita appena 4 match su 20 di quelli previsti quest’anno, fra cui un derby d’Italia e quello della Molte, oltre al già trasmesso Napoli-Milan. Tre le fasce coperte stabilmente, salvo eccezioni come nella prima e confusionaria giornata: il match del sabato sera, quello delle 12.30 alla domenica e una di quelle previste alle 15 sempre di domenica. È stata proprio la prima giornata però a indurre in confusione tanti spettatori, i quali ad esempio non hanno potuto vedere su Sky Sassuolo-Inter, nonostante fosse prevista di domenica sera.

Con l’andare delle giornate si sono però notati miglioramenti nella trasmissione delle partite, con meno ritardi e scatti di rete: la speranza è che la sosta abbia permesso un potenziamento e ottimizzazione del servizio offerto ai consumatori inviperiti in questo tortuoso avvio di campionato.