Il Coordinamento delle Sinistre di Opposizione (PCI, PCL, PMLI) invita le masse popolari a scendere in piazza per difendere la sanità pubblica e lanciare un chiaro messaggio alla giunta di “centro-destra” del ras Toma: dimissioni!

La misura è colma! Reparti o interi ospedali chiusi, blocco assunzioni, unica regione d’Italia priva di un centro Covid, servizi sanitari sospesi per l’emergenza, assistenza negata, file interminabili per sottoporsi ai tamponi, numeri del contagio in vertiginoso aumento che destano forte preoccupazione vista la ben nota fragilità delle strutture pubbliche, ecc ecc ecc!

Non c’è che dire, le classi dominanti borghesi hanno ormai quasi raggiunto il loro scopo: distruggere totalmente la sanità pubblica in Molise per spianare la strada a sempre nuove e maggiori convenzioni, lucrose convenzioni, con il privato!

L’ultima “novità” in ordine di tempo, è la repentina comparsa in tanti centri regionali di servizi privati mobili che svolgono, a pagamento si capisce, tamponi e test sierologici. Della serie: “Vedi dei sintomi riconducibili al Covid in tuo figlio? Temi per la sua vita? Che speri ed aspetti a fare nel pubblico, il privato è qui al tuo fianco, paga e avrai una risposta a tempo di record”. Alla vergogna e alla barbarie del capitalismo non c’è più limite, siamo ormai giunti alla fase del “si salvi chi può”, sperando di avere soldi, in primis, e qualche struttura privata a breve distanza da casa!

E’ lo sbando totale! Non vi siamo giunti, tuttavia, per caso: dietro il costante smantellamento della sanità pubblica vi è stata in questi anni un’unica mano, un’unica regia, quella del capitalismo (di “centro-destra” e “centro-sinistra”, senza distinzioni), smanioso di mettere le mani su uno degli ultimissimi tesori che il Molise ha da offrire. I milionari fondi a disposizione sulla sanità, appunto, prima voce in capitolo di spesa sul bilancio regionale!

Prima Iorio e Frattura, ora Toma. Nessuno si è fatto scrupoli nel distruggere il pubblico per favorire la vertiginosa crescita del privato che oramai è giunto a divorarsi quasi il 50% del budget sanitario regionale. Il tutto sulle spalle di inermi cittadini, specialmente gli anziani: sappiamo bene che nella nostra realtà vivono principalmente over 60 sparsi in tanti piccoli centri e che avrebbero, semmai, bisogno di strutture di prevenzione e cura capillarmente diffuse sul territorio … ma tanto, di cosa parliamo, lor signori han ben altro per la testa! E che dire poi delle donne dell’isernino, private del centro-reparto di senologia o dei tanti altri casi ben noti alle masse popolari!

Per contrastare questo schifo, per chiedere le dimissioni di questa giunta incompetente, il Coordinamento delle Sinistre di Opposizione ritiene doveroso aderire alla manifestazione di protesta a difesa di tutti gli ospedali e della sanità pubblica (o di ciò che vi è rimasto) che si terrà ad Isernia il 30 Ottobre 2020.

LE MOLISANE I MOLISANI NON POSSONO RESTARE SPETTATORI PASSIVI DELLA DISTRUZIONE DI UN SERVIZIO ESSENZIALE, PRIMA CHE DI UN DIRITTO COSTITUZIONALE, PER IL VIVERE CIVILE!