di Tonino Atella

Quanto e cosa è possibile trovare, impolverato e lasciato lì da anni praticamente dimenticato ed abbandonato, nelle soffitte delle nostre abitazioni ! Sovente lo si lascia in totale degrado, complice il trascorrere del tempo che (quasi) tutto cancella. In taluni casi invece siffatto retaggio del passato recente non è affatto dimenticato, ma viene esposto in bella evidenza su qualche parete interna di casa, tipo nello studio, lungo il corridoio o nell’ambiente rustico del seminterrato per arredare, ricordare e fare storia. E’ il caso del quadro incorniciato in un’abitazione di … . E’ perfettamente conservato in pregiata cornice di legno e, come da foto allegata, vi si legge in tutta evidenza “FASCIO GIOVANILE – SEZ.NE DI VENAFRO”, ossia la tipica propaganda del ventennio fascista. In primo piano al centro il fascio littorio, simbolo dell’epoca che l’aveva tratto dalla propaganda dell’Antica Roma, sormontato da un nastro tricolore a dire dell’italianità del periodo. Arreda, ricorda ed evidentemente é trend, fa moda tenerlo ed esporlo, secondo il suo proprietario. Ci sarà, ovviamente, a chi non piace, ma il suo possessore è invece contento e fiero di averlo, tanto da desiderare di farlo ammirare ai lettori di questa testata.

Articolo precedenteDati e contagi in Molise, 19 nuovi positivi: il bollettino ufficiale del 11 settembre 2021
Articolo successivoRoccaravindola Calcio a 5, primo test in famiglia con tante buone indicazioni