di Christian Ciarlante

La morte della piccola Silvia ha segnato profondamente tutta la comunità di Isernia. La sua giovane età, la sua innocenza, il suo essere così indifesa, hanno reso immane questa tragedia. Una morte prematura che ha lasciato tutti sgomenti, impietriti dal dolore perché non si può morire così ingiustamente nel fiore degli anni.

Nessuna parola e nessun pensiero sarebbero in grado di descrivere una così grande sofferenza. E’ come se tutti noi avessimo perso una figlia. I medici del Veneziale di Isernia hanno tentato l’impossibile per salvarle la vita, ma le sue condizioni erano disperate.

Una ragazzina si sveglia, si alza, fa colazione, ed è pronta per andare a scuola. Una giornata come tante per una bambina di 11 anni a cui la vita dovrebbe solo sorridere. Saluta i genitori e, sprizzante di gioia, raggiunge i suoi compagni di scuola per cominciare un’altra giornata all’insegna dello studio e delle attività ricreative. Nessuno poteva immaginare quello che sarebbe successo di lì a poco. Un destino crudele decide che è ora di portarsi via un’anima innocente per motivi che a noi rimarranno sempre sconosciuti. Non si può morire prima di cominciare la vita.

Non esistono parole per descrivere a pieno l’immenso dolore di due genitori che non vedranno più la loro amata figlia. Non potranno più vederla crescere, sorridere, scherzare, non potranno più abbracciarla, non potranno più godere dei suoi successi, dei suoi traguardi. Quel corpicino inerme avrà sicuramente combattuto con tutte le forze per restare su questa terra.

Il suo cuore ha smesso di battere perché la vita non guarda in faccia a nessuno. Cos’altro aggiungere? Perdere un figlio è il dolore più disumano che si possa vivere. Si va avanti, ma la sofferenza non si potrà mai superare. Mai! Sopravvivere alla morte di un figlio è come morire lentamente. Sant’Agostino diceva: “Non rattristiamo per averla persa ma rallegriamoci per averla avuta”. Ma è davvero difficile riuscirci, se non impossibile.

Sentite condoglianze alla famiglia del piccolo angelo volato in cielo.