di T.A.

Termoli insignita del titolo “Città del Folklore”

La scalinata del Folklore di Termoli sta già gustando i passi felpati dei ballerini che quest’anno avranno un compito non facile in quanto dovranno superarsi e stupire per esaltare la neo riconosciuta “Città del Folklore”. Un obiettivo che l’amministrazione comunale ha perseguito, tramite l’assessore al ramo, Michele Barile, sollecitato dal gruppo storico de “A Shcaffètte” (affiliata alla Federazione Italiana Tradizioni Popolari (FITP). Un atto di indirizzo ben preciso che rivolto alla F.I.T.P., ha l’intendimento di un riconoscimento ambito, prestigioso e qualificativo, sia nel mondo delle tradizioni popolari, che identitario. L’organizzazione di manifestazioni attraverso programmazioni di eventi culturali finalizzate alla cultura della tradizione, anche in virtù del 2024 anno del turismo delle origini, contribuirà di certo alla trasmissione dell’immenso patrimonio etnico-culturale e antropologico della città adriatica e di tutto il Molise. Il folklore quale patrimonio identitario che non osserva i cambiamenti ma li condivide con lo sguardo di chi dal passato ha tratto le cose migliori e le considera patrimonio artistico. La Federazione Italiana Tradizioni Popolari per tale imprescindibile ragione, anni addietro ha istituito il titolo di “Città del Folklore” che mira a premiare le località che nel tempo, con richiamo alla convenzione dell’Unesco in tema di tutela del patrimonio culturale, hanno mostrato attenzione alla salvaguardia di tale patrimonio. Termoli non ha mai accantonato tale prospettiva assicurando supporto alle innumerevoli associazioni che ogni giorno i adoperano alla promozione, ricerca e conservazione delle tradizioni. Di specie, l’Associazione affiliata alla F.I.T.P. “A Shcaffètte” ha garantito negli anni, implementandola e rendendola internazionale, l’organizzazione del Festival Internazionale del Folklore che vede impegnati decine di gruppi provenienti da ogni parte del Mondo e la presenza di migliaia di appassionati che riempiono di urla, colori e gioia, la bellissima “scalinata del Folklore”, luogo simbolo di una ritrovata condizione di un passato glorioso che della tradizione ne costituiva parte di assoluto valore. Altri gruppi conservano indefessamente l’interesse alla tradizione. Tra questi “A Paranze”, “A Jervelelle”, “Terzo Millennio”, “La Voce della Tradizione”, “Tradizioni Amiche”, Ordo Cavalieri Termole”. La richiesta per il riconoscimento, grazie anche alla nomina di “Padre del Folklore” titolo insignito a Antonio Mucci e Nicolino Cannarsa, in occasione della presentazione della Manifestazione “Il Fanciullo e Folklore “che si terrà a Paestum dal 3 al 5 maggio 2024, è stata vagliata, insieme alle tante altre pervenute, dalla Giunta della Federazione per l’occasione riunitasi proprio in quel di Capaccio Paestum. Il ricco dossier, accurato e puntuale nel rispondere ai criteri dettati dal regolamento, vagliati in ogni ordine e grado da esperti e dall’Ill.mo Comitato Tecnico Scientifico, ha impressionato favorevolmente la Giunta al completo presieduta dal presidente Gerardo Bonifati. Michele Castrilli, rappresentante molisano nella giunta nazionale, ha manifestato la sua grandissima soddisfazione per il risultato di certo non scontato, visti i competitor tra cui l’agguerritissima città siciliana di Mistretta. Giubilo da parte del Presidente della Regione Molise, Francesco Roberti, che ha così commentato: “Il Molise ha dei valori che sono assolutamente unici e per i quali mi impegnerò per loro conservazione e divulgazione. Il riconoscimento di Termoli, città per la quale manifesto l’amore di un figlio verso la propria madre, mi rende decisamente partecipativo alla felicità che investirà l’intera città. Dopo Agnone con la sua bellissima performance in occasione della Candidatura a Capitale della Cultura 2026, essere ancora sulle onde culturali di un’Italia spesso minacciata da scopiazzature irriverenti da parte di nazioni che non traggono futuro dalla storia passata, ci deve rende orgogliosi e pronti a sfide sempre più avvincenti. Gioisco e lo faccio a nome di tutta la Regione, prima ancora della mia amata Città di Termoli”. Commenti positivi e conditi da emozione da parte dei vertici del Gruppo folkloristico “A Shcaffètte” con a capo Domenico Senese e qualche lacrima di soddisfazione sul viso di Antonio Mucci e Nicolino Cannarsa. A breve la consegna del titolo, della segnaletica da apporre all’ingresso della Città. “Da domani il Municipio di Termoli amplierà lo stendardo porta bandiere e Termoli potrà elevarsi ancor di più verso un turismo culturale che fa tornare alla mente il viso caro di chi da tempo spera in un ritorno” così l’assessore Michele Barile che non nasconde la soddisfazione di aver perseguito un obiettivo difficile che consente all’anno 2024, Anno del Turismo delle Origini, di poter godere delle note splendide de “U Battelucce” per poter sperare di arrivare a navigare mari sempre più blu. 

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