Si sono resi protagonisti di almeno 17 truffe nelle provincie di Caserta, Napoli, Salerno, Campobasso, Potenza ed Isernia. Sono quattro persone incastrate dai carabinieri e arrestate su ordine del Gip di Santa Maria Capua Vetere. Tre uomini di 43 anni, 48, e 52 anni sono finiti in carcere , una donna, di 44anni, è ai domiciliari. Per altri due indagati c’è la misura dell’obbligo di dimora nel Comune di residenza.

I sei facevano parte di due distinte organizzazioni specializzate in truffe. Sono anche stati sequestrati 25mila 500 euro, ritenuti il provento di raggiri a diversi pensionati. Le indagini sono iniziate nel 2017, dopo un’ondata di denunce per episodi di questo tipo. Due i tipi di truffe. La prima con l’espediente del “raggiro dell’avvocato”. Chiamavano le vittime al telefono, in genere anziani soli e si spacciavano per figli o nipoti chiedendo soldi come onorario ad un avvocato per incassare un assegno di risarcimento danni.

Uno, di solito ben vestito e dal perfetto italiano, si presentava a casa della vittima come collaboratore dello studio legale e si faceva consegnare soldi o gioielli. Altro raggiro era la cosiddetta “truffa del pacco”, in cui la vittima veniva sempre contattata con le stesse modalità e con la richiesta di pagare un corriere avrebbe consegnato un pacco urgente, di solito, poi, con calzini o bagnoschiuma. Le vittime, nella maggior parte dei casi, non denunciavano per vergogna. I sei avevano agito spesso anche in Molise.

Gli agenti della Squadra mobile di Campobasso, invece, hanno stretto il cerchio intorno a un 27enne, del capoluogo, che è finito ai domiciliari. Avrebbe commesso furti in abitazioni, depositi di materiale edile e addirittura nella sacrestia di una chiesa. Almeno sei i colpi. Il Gip di Campobasso, su richiesta della Procura, ha disposto gli arresti domiciliari per il giovane. Agiva, è emerso,quando nessuno era nelle strutture prese di mira.

Rubava pneumatici, telefoni cellulari, attrezzature da lavoro, oggetti elettromeccanici, gasolio. Tra le sue vittime anche un sacerdote al quale avrebbe rubato il cellulare mentre stava preparando un pacco di generi alimentari da consegnare all’indagato, che gli aveva chiesto aiuto alimentare.