Tentano il dialogo con il PD per un’alleanza in vista delle regionali ma per il momento ci sono solo dialoghi in atto ben lontani dal raggiungimento del risultato. È questa la situazione politica nel centrosinistra che comprende da un lato il Partito Democratico e dall’altro i 5stelle. Il timore più grande per loro è una eventuale mozione di sfiducia che potrebbe portare 5firme del centrodestra. Perché non sono ancora strategicamente pronti ad affrontare le elezioni regionali. Il loro timore è talmente grande che non riescono a nasconderlo neppure sui post di Facebook arrivando persino a falsare la realtà. Un esempio su tutti è il consigliere pentastellato Vittorio Nola che scrive: “CENTRODESTRA CONTRO CENTRODESTRA: CHE FACCIANO TUTTO DA SOLI!” Lasciando capire, neppure troppo velatamente, che la loro posizione politica sarà la seguente: siccome è una guerra del centrodestra che se la sbrighino da soli, noi non partecipiamo. Qualunque opposizione che si rispetti, avrebbe ragionato al contrario. Però i 5stelle sono giustificati: quanti tra gli uscenti potrebbero non essere rieletti? E dal momento che gran parte di loro sono disoccupati, cosa faranno senza lo stipendio d’oro che percepiscono oggi? In fondo andare a scadenza di mandato vorrebbe significare intascare 50 mila euro in più. Eppure Vittorio Nola si guarda bene dallo spiegare la realtà e continua così il suo post: ” sono tornate ad agitarsi le anime “dannate” degli stessi attori istituzionali che in questi anni non hanno mai fatto mancare il proprio sostegno al presidente Toma, ma che ora si affannano per espiare le proprie “colpe” al cospetto dei molisani.
Parlo di Michele Iorio, Gianluca Cefaratti, Aida Romagnuolo e Salvatore Micone che ora paventano una sfiducia per tentare di lavarsi la coscienza politica… Ma è bene ricordare che nessuno di loro ha negato supporto a Toma quando siamo stati noi a presentare non una, ma ben due mozioni di sfiducia”. A smentire la ricostruzione storica di Nola di questi anni in Consiglio regionale è la giornalista Giovanna Ruggiero che nel suo commento non gliele manda a dire al consigliere pentastellato e lo accusa ” menti sapendo di mentire” ricordando allo stesso che nel 2021 fu presentata la sfiducia a Toma con le firme e i voti anche dei consiglieri di FDI Aida Romagnuolo e Michele Iorio. Sfiducia che non passò perché il governatore, su consiglio dell’assessore Quintino Pallante, tolse l’assessore leghista Michele Marone ed offrì l’assessorato all’altra firmataria Filomena Calenda che in cinque minuti ritirò la sua firma dalla mozione. “La mancanza di onestà intellettuale che spesso ti ha contraddistinto in questi anni non fa onore né a te né al movimento che rappresenti” chiosa la Ruggiero che chiude postando un articolo dell’ANSA datato 16 marzo 2021 così da rinfrescare la memoria al consigliere di opposizione che vuole correre in soccorso di Donato Toma.
Insomma, ‘Noi non smetteremo di far luce sull’incoerenza di questi signori e non permetteremo che strumentalizzino per meri scopi elettorali il disagio di un’intera regione” scrive Nola che chiude come ha iniziato:”Centrodestra contro centrodestra: che facciano tutto da soli”.
Della serie: se vogliono sfiduciare Toma noi lo difenderemo sfilandoci.

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