Nota congiunta a firma di Giuseppe Pavone (Esec.Reg.le USB Molise), Donato Di Blasio (RSA USB Forestali Molise) e Stefano Bellini (RSA USB Forestali Molise).

Quello che sta accadendo nei circa due anni e mezzo di “Regno Toma”, a nostra memoria, non si è mai verificato nella storia politica molisana e mai come adesso gli operai forestali del Molise versano in una situazione di totale abbandono, letteralmente ignorati da una classe dirigente completamente inetta e arrogante che quotidianamente offre uno spettacolo indecente e deleterio, anteponendo gli interessi propri a quelli dei lavoratori e dei cittadini molisani.

L’ormai campione del Mondo della categoria rimpasti bene farebbe, a nostro avviso, a prendere coscienza della realtà lavorativa e socio-economica del Molise oramai al collasso, assolutamente non più sostenibile. I lavoratori forestali del Molise, sin dall’inizio di questa legislatura,sono costretti a fare i conti con puntuali ritardi, gravi negligenze e un palese disinteresse generale di questa classe dirigente. Siamo alla fine del mese di luglio e ancora non siamo in grado di capire quanto partirà il servizio AIB, che teoricamente sarebbegià dovuto essere attivato dal 15 giugno,come espressamente previsto dalla Legge quadro sugli incendi boschivi.

Che senso ha iniziare un sevizio antincendio agli inizi del mese di agosto con l’estate che, come da consuetudine nella nostra Regione, è ormai ai titoli di coda? Stesso discorso vale per la cantieristica forestale, dove, salvo i primi mesi successivi dall’insediamento di Toma, in cui si è goduto di risorse precedentemente programmate, si è costretti ad elemosinare puntualmente le spettanze maturate.

Segno evidente che si naviga in balia delle onde, non esiste un minimo di programmazione e si palesa inequivocabilmente un disinteresse totale nei confronti del settore forestale. Lo degno e la rabbia dei lavoratori verranno manifestati nel corso dei prossimi giorni presso la Giunta Regionale del Molise con la speranza di mettere finalmente fine a questo deplorevole teatrino messo in atto dal Presidente e suoi burattini.