di T.A.

LA COPPIA, CHE SI SPOSTA SU CARROZZINA ELETTRICA, COSTRETTA A VIVERE  ASSIEME ALLA FIGLIA NORMODOTATA IN UN ALLOGGIO IACP “ASSALTATO” ED INVASO DA UMIDITA’ E  MUFFA DIFFUSISSIME !

Quanto denaro pubblico viene utilizzato – per non dire speso … – perché il cittadino fruisca di buone condizioni di vita e di servizi adeguati alle reali necessità ? Tanto pubblico denaro ! Ed é cosa ben fatta, quando i risultati sono rispondenti alle attese. Ed ogni volta, quando cioè l’investimento  dei fondi delle istituzioni risulta mirato, ragionato e positivo, le soddisfazioni si raccolgono a piene mani ed a 360°. Unanime a quel punto è il compiacimento, cioè sia di chi “da” e sia di chi “riceve”, stanti gl’impegni e gl’interventi ragionati ed opportuni. Quando però avviene tutt’altro, allora la rabbia e la contrarietà delle persone coinvolte e dell’intera opinione pubblica salgono di brutto, in tutta e piena ragione ! Prendiamo l’irrisolto, e col trascorrere del tempo, il sempre più tragico caso abitativo della famiglia di Gennaro  Arvonio a Venafro, ossia moglie e marito disabili fisici che si spostano su carrozzella elettrica e giovane figlia fortunatamente normodotata. Un nucleo familiare suo malgrado costretto a vivere in un impossibile alloggio abitativo Iacp in via Flacco a Venafro, letteralmente “assaltato” ed invaso dappertutto da diffusissima umidità, tant’è muffa e danni a mobili e pareti, ma soprattutto con pericoli per la salute di quanti vi abitano. Ebbene, nonostante le reiterate e giuste proteste dei “poveri” interessati, i contatti con Iacp di Isernia e Comune di Venafro, gli articoli di giornali e gl’interventi di legali di parte, nonostante tutto questo il “povero” Gennaro assieme a moglie e figlia continuano a vivere tra umidità, muffa, problemi e pericoli ! E’ in atto in parole povere un sostanziale rimbalzo di responsabilità, di diritti e di doveri tra le diverse parti in causa -stando a quanto riferisce il capofamiglia in questione- e nel frattempo il caso è sempre in piedi e lungi da una soluzione ottimale, soprattutto per la “disgraziatissima” famiglia Arvonio. Ecco le ultime dichiarazioni dell’uomo : “Il mio legale -afferma il disabile- dice che spetta al Comune di Venafro intervenire e risolvere il caso abitativo della mia famiglia, ma non s‘intravedono interventi risolutivi di sorta. Al sottoscritto, a mia moglie ed a nostra figlia interessa  vivere finalmente in un alloggio salutare e salubre. Ci risulta che ci sono a Venafro alloggi popolari assegnati ma da anni vuoti e non abitati. E’ tanto difficile adoperarsi perché le istituzioni preposte ne tornino finalmente in possesso, aprendoli a quanti ne hanno effettivo ed urgente bisogno, la mia famiglia compresa ? Se c’è volontà, i problemi si risolvono nel breve ! Sollecitiamo perciò il dovuto impegno sociale e civile dei settori pubblici interessati alla faccenda,  con la speranza di poter vivere finalmente in una casa accogliente, pulita e salutare. Non chiediamo l’impossibile, ma il minino dei diritti : una casa decente !”. Con l’anno nuovo, ci sarà una buona volta la novità tanto agognata dagli Arvonio, cioè una casa per loro salutare ed accogliente ? I venafrani attendono con impazienza che tanto avvenga ad horas, già nelle prossime ore e senza ulteriori lungaggini ed indugi !

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