di Redazione politica

Il sospetto che la dottoressa Virginia Scafarto, nominata da Oreste Florenzano direttore sanitario dell’Azienda sanitaria molisana senza avere i requisiti per svolgere tale ruolo, continua a tenere banco negli uffici della direzione sanitaria dell’azienda regionale.

In Molise il dubbio sui requisiti è stato sollevato da una richiesta di accesso agli atti con richiesta di chiarimenti da parte del presidente del “Forum per la difesa della sanità” assistito dall’avvocato Vincenzo Iacovino per sapere se la signora in questione abbia o meno i titoli per far parte dell’elenco degli idonei a ricoprire l’incarico assegnatole dal dg Asrem Oreste Florenzano, ossia direttore sanitario dell’azienda pubblica della regione Molise.

Secondo indiscrezioni, nella lista dei destinatari della richiesta, l’unico a rispondere positivamente sarebbe stato il commissario ad acta alla sanità del Molise, Angelo Giustini che avrebbe autorizzato gli uffici a fornire al richiedente tutta la documentazione contenuta nella richiesta. Cosa che pare non abbia gradito la dottoressa Scafarto, come sottolineano invece da via Ugo Petrella.

Ed è di queste ore la notizia che anche nella Regione Lazio sono in atto accertamenti da parte della procura di Roma che ha aperto un’indagine iscrivendo nel registro degli indagati il segretario nazionale del Pd Zingaretti e l’assessore regionale alla Sanità, Alessio D’Amato insieme ad altre sette persone. Nei loro confronti i pm hanno chiesto e ottenuto una proroga delle indagini. Gli inquirenti ipotizzano l’abuso d’ufficio.

Il procedimento nasce da un esposto presentato nei mesi scorsi da Fratelli d’Italia, nel quale si chiede di indagare sulla nomina, in posizione dirigenziale in una Asl, di un candidato che non avrebbe avuto i requisiti per accedervi ma che sarebbe stato selezionato grazie a una modifica effettuata nel bando di accesso.

Tornando in Molise, il dubbio sui titoli della Scafarto a ricoprire il ruolo di direttore sanitario Asrem sembra nascere dal fatto che la dottoressa in questione sia stata “scartata” dalla Regione Abruzzo. Infatti, da articoli di stampa apparsi nella vicina regione pare che la dottoressa Scafarto abbia partecipato alla selezione per l’incarico di direttore sanitario della Asl Lanciano – Vasto – Chieti. La Commissione di esperti nominata dal direttore generale della Asl in questione, Thomas Schael, non ha ritenuto Maria Virginia Scafarto idonea a ricoprire tale incarico.

In Molise la verifica dei requisiti avrebbe dovuto seguire due step:

1. davanti ad una commissione giudicatrice nominata su proposta del presidente della Giunta regionale Donato Toma e approvata dagli assessori (delibera numero 16 del 22 gennaio 2020) e composta da tre componenti: Ruggiero Dipace e Guido Maria Grasso (professori ordinari all’Università degli studi del Molise) e il dirigente della Regione Molise, direttore al personale e direttore del Terzo Dipartimento Claudio Iocca. Le funzioni di segreteria erano svolte dalla funzionaria regionale Nina Antonietta D’Elia.

2. Il controllo dopo la nomina ufficiale del direttore sanitario da parte del dg Asrem Oreste Florenzano.

Pare invece che nessuno abbia provveduto ad accertare se la dottoressa Scafarto abbia mai vinto un pubblico concorso da primario o da Unita Operativa Complessa e abbia svolto, prima di venire in Molise, e a seguito di regolare concorso ruoli apicali per almeno 5 anni.