Le dimissioni di Ida Grossi erano inevitabili e sono arrivate nel giorno in cui: l’ex Commissario alla sanità Giustini, è stato interrogato in procura per l’inchiesta che lo vede accusato di abuso d’ufficio e omissioni di atti d’ufficio; è stata presentata la mozione di sfiducia al presidente Toma (che sarà votata tra 15 giorni); e davanti al Consiglio regionale è andata in scena una dura protesta per chiedere le dimissioni di Toma e dei vertici dell’Asrem.

Con l’uscita di scena dell’ex generale, il subcommissario Grossi, non poteva fare altro che farsi da parte per ragioni tecniche. C’è da chiedersi a questo punto, se i vertici Asrem, prenderanno atto del loro fallimento traendone le conclusioni.

Toma, intervistato dal Quotidiano del Molise, ha affermato: “Attendo che il governo scelga il nuovo commissario, lo faremo insieme e per questo sono stato oggi nella Capitale. Sarà sicuramente un tecnico anche perché porrò il veto ad una nomina politica. Lo sceglieremo insieme e sarà una figura di alto profilo“.

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