Il dr. Lucio Pastore, dirigente medico del Pronto Soccorso di Isernia, interviene ancora una volta per commentare le notizie che riguardano i debiti della sanità.

“ELOGIO DELLA FOLLIA

Quale fatto elementare si deduce da questa storia? Semplicemente che i soldi versati dai cittadini con tasse aggiuntive per la sanità sono stati utilizzati per altro. Permanendo ancora il debito, aumentano le tasse in più che i cittadini molisani devono pagare. I nostri soldi vengono utilizzati in sanità per pagare i privati convenzionati.

Secondo gli ultimi accordi, tra l’altro, viene pagato ai privati convenzionati il 95% del fatturato storico degli ultimi tre mesi anche se non effettuano alcuna prestazione. Questo perché hanno dato una generica disponibilità ad offrire parte delle proprie strutture, se ce ne fosse bisogno, per il Covid.

Da 12 anni assistiamo ad una politica che chiude ospedali e servizi, cede intere branche ai privati convenzionati per risanare il debito, ma questo, nonostante tutto, permane. Adesso scopriamo, grazie ai Commissari esterni, che i soldi in più che noi versiamo vengono stornati per altre voci di bilancio. Per questo motivo, ci ritroviamo ulteriori tasse perché permane il debito in sanità.

In poche parole si sta distruggendo un sistema pubblico con la scusa di risanare il debito. In questa scelta strategica si cedono sempre più posti letto e fondi ai privati convenzionati. Nonostante tutto il debito cresce ed aumentano le tasse. I soldi delle nostre tasse vengono utilizzati per altro per cui permane il debito in sanità e le tasse vengono ulteriormente alzate.

Mi chiedo: NON SAREBBE IL CASO DI FARE UN DECRETO MOLISE SIMILE AL DECRETO CALABRIA PER DESAUTORARE COMPLETAMENTE LA CLASSE POLITICA LOCALE DALLA GESTIONE SANITÀ E PROVARE A RIDARE UNA SANITÀ DECENTE AI MOLISANI?

È una follia chiedere questo o continuare su questa strada?”