di Giovanni Minicozzi

Secondo indiscrezioni trapelate dagli uffici dell’Asrem la struttura commissariale avrebbe chiesto verbalmente alla Società in house Molise Dati di bloccare l’invio al ministero dei dati sulle prestazioni sanitarie fornite a pazienti provenienti da altre regioni. Come è noto la gestione dei flussi sanitari regionali ed extra regionale viene gestita proprio dalla Molise Dati.

Nello specifico, sempre secondo gli spifferi provenienti da via Ugo Petrella, sarebbe stato il sub commissario Giacomo Papa a formulare telefonicamente l’anomala e incomprensibile richiesta che qualora fosse accolta bloccherebbe di fatto circa cento milioni/anno di euro dovuti da altre regioni al Molise per liquidare la mobilità sanitaria attiva. In tal caso la Regione dovrebbe continuare a pagare la propria mobilità passiva per le prestazioni fornite ai molisani da strutture extra regionali senza poter compensare i relativi importi.

Se corrispondesse al vero la decisione del sub commissario sarebbe del tutto irrazionale in quanto la mancata trasmissione dei dati al ministero – come previsto dalle regole in vigore – costerebbe al Molise circa cento milioni di euro per ogni anno. Naturalmente a farne le spese sarebbero soprattutto le strutture private accreditate, ovvero coloro che generano mobilità sanitaria attiva.

Alfine di eliminare ogni dubbio sulla incomprensibile vicenda è opportuno che la struttura commissariale intervenga sulle indiscrezioni circolate e che la stessa Molise Dati smentisca o confermi le ipotetiche pressioni ricevute. Sullo sfondo resta sempre la presunta incompatibilità del sub commissario Giacomo Papa il quale, per ammissione del commissario Toma, continuerà a patrocinare con il suo studio legale le vertenze giudiziarie per conto dell’Azienda Sanitaria regionale.

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