di Giovanni Minicozzi

Secondo fonti romane attendibili la ritardata presenza in Molise di Flori Degrassi sarebbe dovuta a colpi di coda tendenti a modificare i precisi e stringenti obiettivi assegnati dal consiglio dei ministri alla neo commissaria.

In sostanza alcuni esponenti del governo, pochi per la verità, verosimilmente sollecitati da una parte della politica regionale non avrebbero digerito alcuni obiettivi assegnati con il decreto di nomina.
Infatti, a differenza del passato, il decreto contiene alcune novità che, di fatto, mettono nell’angolo sia il presidente della Regione sia il direttore generale dell’Asrem.
Ecco gli obiettivi “indigesti” scritti nero su bianco nel decreto di nomina e assegnati alla Degrassi:

1. “Definizione e assegnazione degli obiettivi del direttore generale dell’Asrem in coerenza con il piano di rientro”;

2. “Periodica ricognizione e rimozione dei provvedimenti adottati dagli organi regionali, anche legislativi, e dall’azienda sanitaria che risultassero di ostacolo alla piena attuazione del piano di rientro”;

3. “Puntuale verifica dell’ordinato trasferimento dalla Regione al servizio sanitario delle risorse ad esso destinate”.

Si tratta di tre fondamentali obiettivi necessari per fare luce su questioni importanti quali:
– il ruolo di Florenzano che dovrà rispondere non più a Toma ma alla commissaria;

– il recupero dei soldi pagati dai molisani per le addizionali Irap e Irpef rimasti nelle casse della Regione e non trasferiti al servizio sanitario. Giova ricordare che l’ex commissario Angelo Giustini, dopo reiterate richieste alla Regione rimaste inevase presentò un esposto alla Procura della Corte dei conti ;

– l’abrogazione di norme, anche legislative, emanate dagli organi regionali e dall’Asrem in contrasto con gli obiettivi del piano di rientro.

Risulta evidente che tali specifiche incombenze assegnate alla nuova struttura commissariale hanno determinato una reazione dei soggetti ridimensionati con il conseguente ritardo dell’inizio dell’attività di Flori Degrassi che, secondo indiscrezioni, non avrebbe ancora ricevuto ufficialmente il decreto di nomina approvato dal governo due settimane fa.

Dunque grandi manovre in atto ma i molisani non possono attendere oltre e confidano nella responsabilità dei nuovi commissari per ridare dignità ed efficienza al nostro sistema sanitario ridotto alla canna del gas.