Il Comitato in seno al problema torna a far sentire la sua voce annunciando, tramite il portavoce Emilio Izzo, che la lotta dopo Roma riprende in Molise.

Così come ampiamente preannunciato, la lotta non si è fermata a Roma e riprende con vigore in Molise. Intanto c’è da ribadire che un tavolo romano permanente è stato aperto e che a fine mese saremo ancora presso il ministero per la salute per riprendere il discorso del dopo “Patto per la Salute” così come concordato lo scorso 16 dicembre.

Intanto però, il 9 gennaio alle ore 16.00 presso la direzione generale dell’ASREM a Campobasso, una delegazione del nostro Comitato sarà ricevuta, dopo giorni di insistenza, dal direttore generale della sanità molisana, dott.ssa Scafarto per avere risposte sui provvedimenti di chiusura del centro di senologia del Veneziale di Isernia e su altre criticità dello stesso nosocomio a partire da neurofisiopatologia, oncologia, emodinamica e dal laboratorio analisi nel quale fino a poco tempo fa ci si attestava su 220 prelievi al giorno mentre adesso a fatica e con grande disagio per i pazienti, si riescono a farne soli 150.

L’emergenza sanità pubblica resta sempre la più preoccupante, unitamente a quella ambientale desta timori di tracollo da un momento all’altro e per questo motivo a breve saranno organizzate due imponenti iniziative di piazza, una su Campobasso sotto il consiglio regionale dal quale vogliamo risposte certe sul futuro della nostra sanità pubblica e sui nostri ospedali, la seconda nel venafrano per chiedere la chiusura delle ciminiere accusate di emettere veleni non più accettabili in una società che ritiene di definirsi civile. E se una volta c’era l’autunno caldo, l’inverno sarà ancora più torrido, almeno fino a quando i nostri governanti non saranno capaci di interpretare il volere dei cittadini!