di Giovanni Minicozzi

Era il mese di luglio del 2019 quando l’ex commissario Angelo Giustini presentò un esposto alla Procura della Corte dei conti del Molise per segnalare la mancanza di 27 milioni di euro “distratti” dal servizio sanitario regionale. In precedenza lo stesso Giustini aveva chiesto più volte alla Regione, con atti formali, il versamento del “malloppo” sul conto della Gestione Sanitaria.

Stiamo parlando dei soldi pagati dai molisani per addizionali Irap e Irpef, dovuti per il mancato rientro dal deficit, relativi agli anni 2015 – 2016 – 2017 e 2018. Risultano regolarmente versate, invece, le addizionali relative all’anno 2019 seppur con due anni di ritardo poiché la regolarizzazione è avvenuta agli inizi dell’anno in corso.

Peraltro il mancato versamento sul conto della gestione sanitaria blocca da sei anni le cosiddette premialita’, trattenute dal ministero della Salute, pari a 60 milioni di euro, ovvero 15 milioni per ogni anno non regolarizzato. Dunque in totale sono venute meno risorse per un importo pari a 87 milioni di euro che potevano servire per potenziare il disastrato servizio sanitario regionale.

A distanza di circa due anni di quei soldi non si hanno più notizie e si ha l’impressione che tutto sia finito nel dimenticatoio. Ad oggi non è dato sapere quali iniziative abbia intrapreso la commissaria Flori Degrassi per recuperare i soldi mancanti. Così come non si hanno notizie ne’ dalla direzione generale dell’azienda sanitaria ne’ dai vertici della Regione. Ancora più grave risulta essere il silenzio della Corte dei conti la quale a distanza di due anni dalla presentazione dell’esposto firmato da Angelo Giustini non ha emesso alcun provvedimento.

I molisani hanno il diritto di sapere dove sono finiti 27 milioni di euro sborsati per finanziare il sistema sanitario e finiti non si sa dove.

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