Nota stampa della sezione molisana del Coordinamento delle sinistre di opposizione (coordinamento nazionale nato alla fine del 2019 a Roma e che raggruppa molteplici partiti, organizzazioni e testate giornalistiche comuniste) relativo alla manifestazione del 23 giugno a Campobasso dinanzi la sede del consiglio regionale.

Alla manifestazione parteciperemo congiuntamente come PCI, PCL, PMLI, LA CITTA’ FUTURA contro i disastri della giunta fascio-leghista del presidente Toma e per avanzare le nostre proposte per una sanità pubblica, gratuita e gestita con la partecipazione diretta dei lavoratori e delle masse popolari.

Il Coordinamento delle sinistre di opposizione in Molise (Partito Comunista Italiano, Partito Comunista dei Lavoratori, Partito Marxista Leninista Italiano, La Città Futura) sostiene la manifestazione del 23 giugno alle ore 10:00, dinanzi al Consiglio regionale, indetta dall’“Aggregazione di liberi cittadini in lotta a sostegno della sanità pubblica”.

Sono più che maturi i tempi per una riscossa delle masse popolari molisane, schiacciate ed umiliate da anni di politiche sanitarie capitaliste “lacrime e sangue”: totale o parziale chiusura degli ospedali di Larino, Agnone, Venafro, forte depotenziamento dell’offerta sanitaria nei plessi di Isernia, Termoli e Campobasso, privatizzazione di interi reparti chiusi nel pubblico e “aperti”, in contemporanea, presso le strutture private convenzionate, un deficit sanitario di oltre 100 milioni di Euro, tasse locali alle stelle, …

Come comuniste/i, dinanzi a tale massacro sociale, dinanzi alle collusioni di tutti i partiti parlamentari borghesi con i forti potentati ed interessi economici privati, dinanzi alla pessima gestione dell’emergenza covid da parte del ducetto Toma e della sua giunta fascio-leghista, siamo convinti che solo con una risposta di massa si possa porre fine a questo scempio.

Parteciperemo all’iniziativa con le nostre parole d’ordine: esproprio senza indennizzo delle strutture private che lucrano sulla sanità, loro riconversione pubblica sotto il controllo sociale democratico, riapertura e rafforzamento dei plessi sanitari su tutto il territorio regionale, maggiori fondi per la sanità pubblica, assunzione e stabilizzazione di personale!

Non si dica che i soldi non ci sono: considerato quanto la Regione sborsa al privato, considerati i crediti economici che vantiamo con le regioni vicine per le prestazioni offerte dalla Neuromed, considerato che abbiamo le tasse locali più alte d’Italia, i fiumi di denaro pubblico regalati alle lobby e camarille private sotto varie forme incluse le corruttele, i soldi ci sono eccome!

E’ la interessata e tendenziosa volontà politica di distruggere il sistema sanitario regionale pubblico che ha comportato l’attuale stato delle cose, altro che la mancanza di danaro!

Invitiamo pertanto tutte/i le/i nostre/i militanti e simpatizzanti, tutte/i le/i comuniste/i di diverso partito, tutte/i le/i corregionali a prescindere dalle proprie idee politiche, religiose e sindacali, a partecipare ad una manifestazione che, sì, ha una valenza politica (pretendere le dimissioni di questa giunta incapace e antipopolare) ma che, soprattutto, mira a mobilitare la parte più sana, costruttiva ed onesta della popolazione.

Solo attraverso un’opposizione di massa, solo se alziamo il livello delle lotte in difesa dei diritti fondamentali rimasti di fatto calpestati dalle legge del profitto benché scritti nella stessa Costituzione, si potrà cambiare rotta: altrimenti, i potenti continueranno ad agire indisturbati per il loro mero interesse individuale a spese del resto della società.