SANITÀ, I NUMERI DELLA VERGOGNA. GIALLO SULLE TASSE PAGATE DAI MOLISANI

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di Giovanni Minicozzi

Lo sfascio del sistema sanitario regionale è direttamente collegato alla oscura gestione delle risorse finanziarie oltre che alla incompetenza ampiamente dimostrata da coloro che hanno “le mani in pasta”.

Ecco i numeri della vergogna:
– primo mutuo trentennale per saldare il debito sanitario pari a 97 milioni di euro acceso nel lontano 2009;
– secondo mutuo trentennale pari a 254 milioni di euro acceso nell’anno 2016.
La restituzione avviene con una rata annuale di circa 15 milioni/anno per 30 anni.
In totale, dunque, il Molise dovrà restituire 450 milioni e le risorse vengono prelevate dal fondo sanitario regionale attribuito annualmente dal governo centrale.
Di fatto il fondo regionale per la sanità viene tagliato di 15 milioni/anno per 30 anni.
Ma non finisce qui.
Negli anni precedenti le altre Regioni hanno regalato al Molise, per solidarietà, 73 milioni di euro per attuare il POS 2015/2018 (già incasssti) mentre lo Stato ha impegnato con la legge 190 ben 40 milioni dei quali 32 già trasferiti.I I restanti 8 milioni sono stati bloccati in seguito alla mancata e completa applicazione del piano sanitario.
A questo punto si rischia non solo il mancato trasferimento dalla quota rimanente ma anche la restituzione dei 32 milioni incassati.
E poi esiste la scabrosa vicenda relativa alle fiscalità aggiuntive pagate dai molisani per finanziare il servizio sanitario rimaste nelle casse della Regione.
In particolare per le fiscalità degli anni 2015, 2016, 2017 e 2018 risultano MANCANTI 8,8 milioni di euro.
Inoltre per gli anni 2015 e 2016 la Regione ha impegnato nel bilancio 10 milioni, sempre relative alle addizionali irap e irpef ma le risorse non sono state ancora trasferite alla sanità. Il mancato trasferimento blocca 30 milioni di premialita’.

Stessa storia per le fiscalità relative agli anni 2017 e 2018 pari a oltre 10 milioni impegnati dalla Regione ma non versati al sistema sanitario. Anche in questo caso il mancato trasferimento delle risorse e il mancato raggiungimento degli obiettivi imposti dal POS bloccano le premialita’ relative ai due anni per ulteriori 30 milioni di euro.
Infine per le imposte pagate dai molisani relative all’anno 2019 pari a 4,2 milioni Toma fece approvare dal consiglio regionale un assestamento di bilancio destinato alla sanità pari a 15 milioni di euro. Nel 2020 la Regione ha versato i 4,2 milioni delle fiscalità ma non sul capitolo previsto dalla legge. Il presidente infatti ha preferito creare un nuovo capitolo in difformità alla legge inviando la somma direttamente all’Asrem e non alla GSA.
Tutte le irregolarità riportate sono state segnalate alla Procura della Corte dei conti del Molise dall’ex commissario Angelo Giustini il quale decise opportunamente di non approvare il bilancio relativo alla gestione sanitaria.

Ad oggi dalla Corte dei conti non si hanno notizie e la situazione resta più che mai confusa per non dire oscura. Confidiamo nella neo commissaria Flori Degrassi per fare luce sulla ingarbugliata vicenda finanziaria e nell’esito delle indagini da parte dei magistrati contabili.
Oltre ad informare i cittadini in noi resta l’amarezza per un servizio sanitario e una gestione della pandemia totalmente inefficace e pericolosa per i molisani che chiedono di sapere dove sono finiti i loro soldi.