Riceviamo e pubblichiamo la nota di Nicola Felice (Presidente Comitato San Timoteo)

“In questa pandemia sembra essere al gioco dell’oca. Dopo un anno, seppure in una consapevolezza diversa a causa delle varianti, pare si sia ritornati al punto di partenza quando si facevano le prime ricerche del virus.

Si parla tanto di varianti, ma non in tutto il territorio nazionale sono state ricercate. Nel Molise, solo dopo l’allarmante e costante crescita dei contagiati in alcuni Comuni del basso Molise, in primis Termoli e Campomarino, non avendo un laboratorio capace di individuare le mutazioni del virus, da qualche giorno è stato certificato su alcuni tamponi la presenza della variante Inglese, dall’Istituto Zooprofilattico di Teramo.

La corrente seconda fase, da noi, con un numero sempre più crescente di ricoveri e decessi da Covid e con la rete ospedaliera e i servizi sanitari regionali in grave difficoltà, dimostra, se ce ne fosse ancora bisogno, il fallimento per come l’emergenza è stata finora affrontata con scelte inadeguate e poco efficaci.

Gravi sono i ritardi dell’Asrem nella realizzazione degli interventi previsti nel progetto di potenziamento della rete ospedaliera Covid e delle tre strutture prefabbricate di emergenza da realizzarsi nei pressi dei tre ospedali regionali. Nello stesso tempo la stessa dirigenza pur non dando soluzione alla carenza del personale, insufficiente e stremato, continua ad emanare direttive di come eseguire i ricoveri.

In tale situazione il Presidente Toma ha dovuto emanare l’ordinanza disponendo i Comuni del basso Molise in zona rossa. Da tutti l’ordinanza non poteva che essere ritenuta necessaria e indispensabile per fronteggiare l’avanzata del Covid e per l’impossibilità degli ospedali, già da molto tempo sottopressione, di garantire le cure necessarie, non solo Covid, ai cittadini.

Noi cittadini, specie i più giovani che più di altri sono esposti all’attacco della variante inglese, dobbiamo essere consapevoli dell’altissimo rischio, e che può salvarci solo il senso di responsabilità individuale con l’obbligo di proteggere se stessi e gli altri con mascherina e distanza, e il rispetto delle regole e direttive anti Covid.

Quindi la Regione, l’Asrem e il Commissario ad acta della salute, con la collaborazione logistica dei Sindaci, dovranno provvedere con urgenza, come fatto in altre regioni, a testare con lo screening antigenico, volontario e gratuito, un massiccio numero di persone al fine di individuare e isolare i positivi asintomatici, evitando così che possano circolare e infettare, aggravando la situazione.

L’urgenza è dettata ancor più per la presenza della variante inglese altamente diffusiva e forse più pericolosa, portando i nostri ospedali a non poter far fronte a nuovi e più numerosi ricoveri.

Giunge notizia che la regione, finalmente, ha definito l’individuazione di due Hotel-Covid, demandando al Commissario Giustini il provvedimento di copertura finanziaria, per accogliere in isolamento soggetti non gravi e quelli positivi asintomatici.

Altra iniziativa che è possibile realizzare, è una campagna di test sierologici gratuiti per studenti e loro familiari conviventi e il personale scolastico (docente e non docente) da ripetersi con una certa periodicità. Campagna già attuata con buoni risultati in altre regioni con la possibilità di utilizzare anche le farmacie del territorio.

Screening antigenici e sierologici volontari di massa, già suggeriti da questo Comitato, non possono essere lasciati all’iniziativa di singoli Sindaci, preoccupati e volenterosi,come già sta avvenendo in alcuni comuni del basso Molise, con organizzazione e spese rilevanti in un bilancio comunale.

Stessa sinergia tra i soggetti e gli enti preposti necessita anche per la realizzazione dell’importante piano vaccinazione che dovrà avvenire in tempi stretti anche per ridurre la possibilità di nuove varianti.

Si apprende dal mondo scientifico che il Covid-19 non è di facile e imminente risoluzione. Si parla anche di una possibile terza ondata, pertanto non è più tempo di navigare a vista!”