di Giovanni Minicozzi

È programmata per giovedì 6 maggio la visita in Molise del capo dipartimento della protezione civile Fabrizio Curcio e del commissario straordinario Francesco Paolo Figliuolo.
Secondo il programma i due tecnici faranno visita ai centri vaccinali del capoluogo di Regione ma non si recheranno al Cardarelli.

In concreto ciò significa che tutte le criticità dell’ospedale regionale registrate anche nelle ultime ore, con pazienti adagiati sulle barelle delle ambulanze in attesa di un posto letto, non verranno annotate.

Così come non potranno vedere i lavori mai iniziati per realizzare la famosa Torre di Babele voluta e imposta da Toma, Florenzano e dall’ex commissario Domenico Arcuri.
Non da meno potranno vedere con i loro occhi i container costati alla collettività oltre 4 milioni di euro e fino ad ora risultati inutili per aiutare il sistema sanitario a fronteggiare la pandemia.

Curcio e Figliuolo non potranno vedere medici, infermieri e operatori socio sanitari stremati per la carenza di personale e sfiduciati dalle reiterate promesse di Florenzano circa imminenti nuove assunzioni puntualmente risultate fasulle.

Curcio e Figliuolo non potranno verificare le difficoltà operative dell’unico Hub regionale trasformato in Covid Hospital a discapito dei malati cronici ai quali è stato negato il diritto di potersi curare.

Di certo Curcio e Figliuolo ascolteranno le rassicurazioni che gli forniranno Toma e Florenzano su una presunta situazione tranquilla e sotto controllo con l’immancabile aggiunta del “tutto va bene”.

Egregi commissari, il Molise ha vissuto e sta vivendo una tragedia sanitaria e sarebbe il caso che Voi ve ne rendiate conto assumendo tutte le decisioni che la drammatica situazione impone.
Spero che la commissaria ad acta Flori Degrassi vi racconti quel poco di verità che è riuscita a verificare nel breve lasso di tempo trascorso dall’inizio del suo mandato.

Il Molise non ha bisogno di inutili passerelle ma di atti concreti per poter garantire il diritto alla salute.