I ricordi, quelli belli, durano tutta una vita e anche di più per cui l’intera giornata dedicata alla memoria di Mariano Credico da parte della sua famiglia, della sua giovane moglie Caterina con i suoi bambini, dei suoi ex compagni di squadra e di tutti gli appassionati della palla ovale organizzata nel suo paese nativo, San Giovanni in Galdo, resterà come l’ennesima indelebile testimonianza di quanto il mondo del rugby sappia tenere viva la memoria dei suoi figli.

Fortemente voluto dalla famiglia Credico e da Caterina, moglie di Mariano, lo Zazza Day organizzato a San Giovanni in Galdo dall’Associazione Amici del Morrutto con il sostegno della FIR Molise, ha condotto in Molise centinaia di appassionati appartenenti a ben 6 squadre provenienti da 4 regioni, pronte a disputarsi sul campo un torneo di rugby seven ideato con la precisa volontà di ricordare, nel modo migliore possibile, Mariano Credico da parte dei suoi compagni e dei suoi avversari di sempre.

Le squadre giunte nella nostra regione che insieme alla società campobassana degli Hammers Rugby hanno dato vita al torneo del pomeriggio, nella mattinata di sabato si sono ritrovate unite per la messa celebrata in memoria del rugbista scomparso improvvisamente un anno fa, hanno pranzato insieme e poi si sono sfidate senza remore in un torneo che si è sviluppato in due gironi da tre.

Gare giocate tutte al limite e punto su punto, come è di prassi nel seven, hanno tenuto alta l’attenzione dei tantissimi spettatori assiepati nell’area appositamente predisposta a bordo campo. Ad avere la meglio alla fine, aggiudicandosi così la prima edizione dello Zazza Day, è stato il seven del Torre del Greco che ha avuto la meglio nella finalissima contro il Salento Rugby. Terza posizione in classifica per i padroni di casa degli Hammers, usciti vincenti dalla finalina contro Sulmona.

Poco prima delle fasi finali del torneo si sono presi la scena e il campo da gioco gli All Bluff e una selezione composta dagli ex compagni di squadra di Mariano Credico per una partita Old di rugby a 15 che ha entusiasmato l’ambiente se non per la qualità tecnica di certo per la gioia e la passione gettate nella mischia senza riserve con momenti immancabili di goliardia.

“Mariano sarebbe orgoglioso di quello che è accaduto oggi, di questa gente radunata qui sul campo da rugby del suo paese”, ha dichiarato commossa Caterina Frate infaticabile nell’organizzazare ogni dettaglio dell’evento. Dopo le premiazioni la giornata è proseguita con un lunghissimo terzo tempo ricco di musica e ricordi condivisi tra tutti i partecipanti all’evento che si sono dati appuntamenti al prossimo anno per continuare a tenere “in gioco” la memoria di Mariano Credico in campo e fuori.