Negli ultimi anni il Molise è diventato un territorio di conquista per gli affaristi. Un’isola più che felice per loro e per i loro affari. Una zona franca. La regione Molise è ideale sopratutto perché la popolazione è mite e completamente indifferente a tutto quello che le succede. Non fa domande, non si lamenta, paga le tasse più alte d’Italia senza avere nulla in cambio. La classe politica è la peggiore che si possa immaginare, perfetta per gli affaristi, per poter fare i loro comodi indisturbati. I molisani più furbi, quelli che fiutano le situazioni, sono pochi e si accontentano, si azzittiscono con poco, veramente con poco. L’informazione è completamente assuefatta al pari della popolazione, tranne che per pochissime eccezioni. Gli organi giudiziari deputati al controllo hanno un’incisività pari a 0.

A questi signori la legge gli fa il solletico. La classe amministrativa è completamente prona al politico di turno. La stragrande maggioranza di loro è poco reattiva o per convenienza, in molti casi perché ha poca esperienza, ha poca voglia di imparare, o perché è totalmente incapace di intendere e di volere. Dove le trovano gli affaristi (siamo buoni e non usiamo termini più pesanti) condizioni così ideali per stanziarsi, proliferare e fare affari in tutta Italia?
Solo e soltanto in Molise. Prosit.

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